Calcionews24
·29 novembre 2025
Fiorentina, Vanoli pensa ad una nuova rivoluzione in attesa del calciomercato: le possibili mosse del tecnico della Viola

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La Fiorentina attraversa uno dei momenti più complessi della sua recente storia sportiva. Paolo Vanoli, subentrato a Stefano Pioli, ha ereditato una squadra in evidente difficoltà tanto sul piano del gioco quanto su quello dei risultati. Il nuovo tecnico ha spiegato che cambiare subito modulo sarebbe stato rischioso: abbandonare il 3-5-2 senza un periodo di adattamento, secondo lui, avrebbe potuto peggiorare la situazione. Tuttavia, Vanoli non esclude affatto nuove soluzioni tattiche per il futuro della Fiorentina, soprattutto considerando che la fase difensiva viola necessita di una revisione profonda.
Una delle ipotesi più discusse è il possibile passaggio alla difesa a quattro. Nonostante gli errori individuali siano frequenti, il problema sembra più strutturale che legato ai singoli. Una Fiorentina schierata con una linea a quattro potrebbe teoricamente ritrovare equilibrio, ma il vero ostacolo è il tempo: con impegni ravvicinati e pochi allenamenti a disposizione, è difficile immaginare un cambio radicale già nella prossima trasferta di Bergamo. Più plausibile, invece, che un nuovo sistema venga testato nella successiva sfida contro il Sassuolo.
Pongracic, Comuzzo e Ranieri hanno già giocato in una difesa a quattro ai tempi del 4-2-3-1 di Palladino, ma la Fiorentina attuale presenta un problema strutturale: mancano esterni offensivi puri, per scelta societaria. Questo limita sia il 4-2-3-1 sia il 4-3-3, rendendoli moduli quasi impraticabili allo stato attuale. Per questo motivo, se Vanoli decidesse di andare fino in fondo con un cambio tattico così significativo, sarebbero necessari rinforzi nel mercato di gennaio. In alternativa, il tecnico dovrà lavorare su soluzioni interne, valorizzando gli uomini già presenti in rosa.
Un altro nodo cruciale per la Fiorentina riguarda il ruolo di playmaker. Nicolussi Caviglia appare in forte difficoltà, mentre Fagioli, pur avendo qualità tecniche notevoli, non è ancora riuscito a interpretare il ruolo con continuità ed efficacia. La mancanza di un regista affidabile incide ulteriormente sul palleggio e sulla costruzione dal basso, accentuando le criticità di una squadra che fatica a trovare certezze.
La crisi della Fiorentina è certificata dai numeri: appena sei punti in dodici partite di campionato, con soli due punti ottenuti al Franchi (contro Bologna e Juventus). Non sorprende, dunque, che il pubblico viola abbia perso la pazienza, soprattutto dopo l’ennesima delusione europea, la sconfitta in Conference League contro l’AEK. Un segnale forte per una Fiorentina chiamata a reagire in fretta per non compromettere definitivamente la stagione.









































