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Milannews24

·29 maggio 2026

Flamini a La Gazzetta: «Berlusconi mi ha aperto un mondo. Ancelotti come un secondo padre»

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Flamini intervistato da La Gazzetta dello Sport ha detto la sua sul Milan del passato e sul Milan attuale

Nel Milan di Allegri del 2011 ha vinto lo scudetto come centrocampista. Oggi il francese Mathieu Flamini è un imprenditore, ha un’azienda specializzata nella produzione di sostanze chimiche ecologiche ricavate da biomasse vegetali. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua vita.

QUANDO NASCE IL FLAMINI IMPRENDITORE «Ai tempi del Milan, quasi per sfogo. Quando non mi allenavo passavo il tempo a sviluppare GFBiochemicals, una società che lavora su soluzioni chimiche sostenibili legate alla salute e all’ambiente».


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DI COSA SI OCCUPA «Molti prodotti che usiamo oggi, come shampoo o detergenti, contengono ingredienti che derivano dal petrolio. Con la nostra società cerchiamo soluzioni ecologiche. Abbiamo sviluppato sostanze che provengono da biomasse e che sono molto più sicure per l’ambiente. In questo modo ne beneficia anche la salute umana».

RIVOLUZIONARE IL SETTORE AMBIENTALE «Noi ci siamo posizionati su alcune molecole che erano già state identificate tempo fa dal governo americano e che oggi vogliamo trasformare in alternative green, per una chimica più sostenibile. Abbiamo più di 200 brevetti. Siamo gli unici a produrre queste molecole su scala mondiale. C’è ancora poca competizione, ma arriverà».

CALCIO E CHIMICA HANNO QUALCOSA IN COMUNE «Le racconto un aneddoto. A scuola odiavo due materie: l’inglese, che oggi utilizzo ogni giorno per fare business, e la chimica, settore su cui ho fondato la mia azienda. La mia vita è un paradosso. Nel calcio bisogna avere idee chiare e seguire una linea, affidandosi alle persone giuste. Nella chimica è lo stesso».

COSA C’È DIETRO AL SUCCESSO CHE STA OTTENENDO «Sono una persona competitiva. L’adrenalina è la mia droga, vivo di sfide. Lavoro sempre e non mi fermo mai. Ho sempre fatto tutto con passione e grande ambizione. Oggi sono un imprenditore che si diverte in ciò che fa».

IL CONCETTO DI SOSTENIBILITÀ ANCHE NEL SUO STILE DI VITA «La cosa più importante è vivere a lungo e in salute: negli Usa stanno aumentando i decessi causati dall’alimentazione con cibi contaminati da plastica, per esempio il pesce. Io non consumo proteine di origine animale, mangio una volta al giorno, bevo tre litri d’acqua. Voglio essere sempre lucido e attivo».

A CHI DEVE UN GRAZIE «A Silvio Berlusconi, mi ha aperto un mondo. Lui è stato un imprenditore che ha vinto su tutti i campi, sportivi e politici. Ci teneva che i suoi giocatori si appassionassero di qualcosa al di fuori del calcio. È stato una grande fonte di ispirazione».

ANCELOTTI «Era un secondo padre per tutti noi. A volte uscivamo a mangiare una pizza insieme dopo l’allenamento. Era sempre molto presente e vicino al gruppo».

IL PASSAGGIO AL MILAN «Tra febbraio e marzo 2008, quando con l’Arsenal giocammo gli ottavi di Champions League contro il Milan. Ero in scadenza di contratto e firmai a occhi chiusi. Per me era un sogno».

LO SCUDETTO CON ALLEGRI «Avevamo una squadra di campioni: Pato, Ibrahimovic, Thiago Silva. Il segreto fu il gruppo. Allegri riuscì a esaltare uno spogliatoio pieno di grandi giocatori e dettare una linea vincente, forse quella che è mancata in questa stagione».

IL FALLIMENTO DEL MILAN DI QUEST’ANNO «Non vivo lo spogliatoio, non posso saperlo. Penso che per un allenatore sia fondamentale trovare le parole giuste per far scendere in campo una squadra pronta a buttarsi nel fuoco per lui. E alle spalle deve avere anche un progetto chiaro. Questo penso sia venuto meno».

UN CONSIGLIO PER RIPARTIRE «Una proprietà forte, come nelle grandi aziende: persone giuste, competenti e capaci di coordinarsi nel lavoro. E che amino il Milan».

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