Calcio e Finanza
·10 luglio 2026
Fondo di fine carriera, nel 2025/26 liquidati 20,5 milioni agli iscritti

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·10 luglio 2026

Il Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera per calciatori e allenatori conferma la propria solidità patrimoniale e finanziaria. Il FFCA ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il rendiconto economico, patrimoniale e finanziario relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2025, documento che fotografa lo stato di salute dell’ente e il funzionamento del sistema di tutela previdenziale destinato ai professionisti del calcio.
Il Fondo, istituito nel 1975, è un istituto previdenziale senza scopo di lucro nato per garantire la corresponsione dell’indennità di fine carriera. Vi contribuiscono calciatori e calciatrici professionisti, allenatori e allenatrici professionisti e, dal 2021, anche i preparatori atletici, secondo quanto previsto dallo Statuto. Dal rendiconto emerge un attivo complessivo pari a oltre 197 milioni di euro. L’esercizio si è chiuso con un avanzo di gestione, al netto delle imposte, di 727mila euro: di questi, 105mila euro sono stati accantonati a riserve, mentre 622mila euro sono stati distribuiti agli iscritti.
Il documento evidenzia inoltre che, a fronte di debiti verso gli iscritti per contributi e avanzi di gestione pari a 191mila euro, il Fondo detiene attività sotto forma di partecipazioni, investimenti mobiliari e crediti per quasi 197mila euro. Un dato che, secondo il Fondo, conferma la centralità della tutela delle posizioni individuali degli aventi diritto nella gestione dell’ente.
L’indennità erogata agli iscritti al termine della carriera ha natura previdenziale ed è regolata dallo Statuto. Il sistema si basa su un finanziamento contributivo: al Fondo viene versato il 7,5% dello stipendio mensile del professionista, entro il massimale stabilito annualmente dall’INPS. La contribuzione è ripartita tra lavoratore e società: l’1,25% è a carico del professionista, mentre il 6,25% è a carico del club. Per il 2026 il massimale annuo è pari a 122.295 euro, valore che corrisponde a un contributo massimo di 764,34 euro al mese, cioè 9.172,13 euro l’anno.
Ogni iscritto può accedere al portale del Fondo per consultare la propria posizione contributiva attuale e storica, verificare i contributi versati e, quando ne ricorrono i presupposti, richiedere la liquidazione dell’indennità maturata. Le liquidazioni vengono normalmente effettuate entro due mesi dalla richiesta. Al 30 giugno 2025, il Fondo ha incassato contribuzioni dagli iscritti per complessivi 534 milioni di euro e ha erogato indennità per quasi 349 milioni di euro. Il netto contributi ancora da erogare ammonta quindi a oltre 185 milioni di euro, cui si aggiungono gli avanzi di gestione secondo le regole statutarie.
Dalla costituzione del Fondo a oggi, gli avanzi distribuiti agli iscritti superano i 65,5 milioni di euro, pari a oltre l’84% degli avanzi complessivamente generati. Nel corso degli anni sono state liquidate oltre 29.300 posizioni. Nella stagione sportiva 2024/25 le liquidazioni hanno riguardato 682 iscritti, per un totale di circa 20,6 milioni di euro, mentre nella stagione successiva appena conclusa sono stati liquidati 717 iscritti per un importo complessivo di 20,5 milioni.
Sul fronte degli investimenti, il rendiconto segnala immobilizzazioni finanziarie rilevanti. In particolare, il Fondo detiene investimenti in titoli per 144 milioni di euro, sotto la supervisione di un advisor qualificato, oltre alla partecipazione totalitaria in Sport Invest 2000 spa, valutata 33 milioni di euro.
Sport Invest 2000 è una società di gestione immobiliare costituita nel maggio 1993, in occasione dell’acquisizione dell’immobile in cui hanno sede sia la società stessa sia il Fondo. L’operazione rispondeva a una logica di diversificazione degli investimenti. Nel corso degli anni, la società ha poi acquistato altri immobili che, secondo stime recenti e riscontri di mercato, avrebbero un valore superiore a quello della partecipazione iscritta nel rendiconto.
Il bilancio del Fondo viene inoltre sottoposto volontariamente al controllo di una società di revisione esterna.
Una parte delle risorse viene destinata anche a iniziative a favore degli iscritti ed ex iscritti, con particolare attenzione al reinserimento professionale nel settore calcistico dopo la fine della carriera sportiva.
Negli ultimi undici anni il Fondo ha finanziato il corso “Segretario Amministrativo”, indicato come il principale progetto italiano di ricollocamento professionale per ex calciatori e calciatrici professionisti. L’investimento complessivo è stato pari a circa 2 milioni di euro e ha favorito l’inserimento di 110 ex professionisti e professioniste in club calcistici o Leghe, attraverso percorsi retribuiti. Il Fondo ha inoltre messo a disposizione degli iscritti una piattaforma gratuita per lo studio della lingua inglese, con l’obiettivo di ampliare le opportunità formative e professionali al termine dell’attività agonistica.
La pubblicazione del rendiconto si inserisce in un percorso di rafforzamento della trasparenza, anche alla luce del crescente interesse sorto negli ultimi mesi sulla gestione del Fondo, sull’accesso alla documentazione e sui criteri di liquidazione delle indennità. Con il documento relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2025, il FFCA ribadisce il proprio impegno a garantire una gestione prudente, trasparente e orientata alla tutela degli iscritti e del patrimonio destinato alle indennità di fine carriera.







































