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·14 novembre 2025

Foster+Partners, lo studio del nuovo San Siro: «Contesto storico fondamentale nei nuovi stadi»

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Myron Sullivan, architetto che guida il team dei Venues Specialist dello studio Foster+Partners, ha risposto a una serie di domande legato al lavoro dello studio sugli stadi. Sullivan lavora a stretto contatto con gli studi di architettura per portare conoscenze specialistiche in ogni progetto e attualmente è impegnato nel progetto per il nuovo San Siro a Milano, sul restyling di Old Trafford a Manchester e in un nuovo stadio multifunzionale per il cricket in India.

Parlando del modo in cui il contesto storico influenza il design dei nuovi stadi, Sullivan ha detto che «contesto storico e memoria collettiva sono elementi fondamentali che influenzano il design dei nuovi stadi. Progetti come Wembley sottolineano l’importanza di preservare con rispetto l’identità originaria, garantendo al contempo che lo stadio risponda alle esigenze contemporanee. Lo spirito dello stadio originale è stato mantenuto, mentre l’introduzione dell’arco ha creato una nuova identità nello skyline della città».


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«Il riuso adattivo, cioè la riconversione degli stadi per diversi tipi di eventi, è un altro modo per conservarne il significato e assicurarne la sostenibilità per le generazioni future», ha aggiunto Sullivan sul tema.

A proposito delle nuove tecnologie utilizzate per migliorare l’esperienza dei tifosi, «l’intelligenza artificiale e il cloud computing hanno rivoluzionato il modo in cui analizziamo le visuali dagli spalti. Negli ultimi anni si è passati da un’analisi bidimensionale a una tridimensionale delle visuali, che ci consente di simulare e ottimizzare i flussi di pubblico e la disposizione dei posti, creando un’atmosfera straordinaria».

«Le nuove tecnologie stanno inoltre cambiando il modo in cui gli stadi possono trasformarsi per eventi differenti, grazie a elementi come tetti e campi retrattili, che supportano la tendenza verso impianti multifunzionali in grado di massimizzare i ricavi e l’utilizzo da parte della comunità», ha proseguito.

Sullivan ha parlato anche del futuro della progettazione degli stadi: «Nel settore stiamo assistendo a un passaggio verso un design orientato all’eredità, per garantire che gli stadi restino attivi anche molto tempo dopo i grandi eventi per cui vengono costruiti. Si accelera inoltre nella creazione di distretti integrati intorno agli stadi, che includono sport, teatri e infrastrutture condivise. È un concetto che sviluppiamo e perfezioniamo sin dai tempi di Wembley, nel 1996».

«Stanno anche evolvendo i requisiti di sicurezza. Sebbene gli stadi non siano classificati come edifici ad alto rischio secondo le nuove normative, necessitano comunque di misure di sicurezza rigorose per via della loro capienza. Per questo consideriamo da subito minacce alla sicurezza e procedure di evacuazione. Naturalmente, in tutto il settore cresce l’attenzione verso la sostenibilità, che comprende consumo energetico, gestione dei rifiuti, utilizzo di fonti rinnovabili e processi di riciclo in loco», ha spiegato.

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