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·27 settembre 2026
Francia: Camavinga, l'ultima occasione?

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Eduardo Camavinga (23 anni) è stato convocato dallo staff dei Bleus nonostante la concorrenza sempre più intensa a centrocampo e una situazione delicata nel club.
Lo Stade Rennais è il principale serbatoio di talenti di questo gruppo Francia. Ben 7 giocatori del ritiro sono stati formati o rifiniti lì, da Désiré Doué al nuovo Jérémy Jacquet. Tra loro, Eduardo Camavinga (30 presenze) fa quasi la figura del vecchio veterano, visto che è entrato nel gruppo da molto tempo. Il centrocampista del Real ha ricevuto una chance da Zidane proprio mentre sta attraversando il momento più complicato della sua carriera in club.
Arrivato in punta di piedi a soli 18 anni nel club più grande del mondo, Cama ha impressionato inizialmente per le sue qualità tecniche e la sua verticalità. Sorprendente per personalità alla sua età, ha conquistato subito il cuore dei tifosi. Anche quello di Didier Deschamps, che gli offrirà la sua prima presenza qualche mese prima della firma con il Madrid. Diventato un habitué delle liste di DD, farà fatica a imporsi da titolare, arrivando perfino a occupare il ruolo di terzino sinistro quando giocherà al Mondiale 2018. Sottotono durante l’ultima sosta prima del Mondiale, vive la prima grande delusione della sua storia in azzurro quando il ct non lo convoca per il Mondiale disputato negli Stati Uniti.
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Se il giocatore ha potuto preparare la stagione nel migliore dei modi, ha visto dei cambiamenti sia nel club sia in nazionale. Il motivo è l’arrivo sulla panchina del Real di Mourinho e di ZZ in Francia. Un nuovo inizio, dunque, per il ragazzo di quasi 24 anni. Pur non rientrando inizialmente nei suoi piani, lo Special One lo ha elogiato dopo la partita contro il Malaga (4-0) a fine agosto, definendo la sua prestazione "fantastica". Il ct dei Bleus ha sempre apprezzato il suo profilo e sarebbe stato addirittura all’origine del suo trasferimento alla Casa Blanca nel 2021, nonostante il suo addio poche settimane prima della firma dell’allora giocatore del Rennes. Cinque anni dopo, le loro strade si incrociano di nuovo e il mancino intende sfruttare la sua occasione in assenza del compagno di club Aurélien Tchouaméni. Entrato nel finale contro la Turchia, il numero 6 ora deve dimostrare di poter essere qualcosa di più di una semplice riserva.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































