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·1 ottobre 2026

Francia, Henry esalta il "Dio" Zidane ma non dimentica Deschamps

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Thierry Henry non ha nascosto il suo entusiasmo dopo i primi passi di Zinédine Zidane sulla panchina della nazionale francese. L’ex attaccante dei Bleus si è mostrato particolarmente elogiativo nei confronti del suo ex compagno, senza però cancellare il lavoro svolto in precedenza da Didier Deschamps.

Due partite, due vittorie. Zinédine Zidane ha lanciato alla perfezione il suo mandato con i Bleus. Quanto basta per suscitare inevitabilmente entusiasmo attorno al nuovo ct, la cui aura va ben oltre il semplice ambito sportivo. Per Thierry Henry, che ha condiviso con lui la maglia della nazionale francese, l’arrivo di « Zizou » è semplicemente un evento.


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« A livello di Dio »

« L’arrivo di Zizou è qualcosa di straordinario », ha dichiarato innanzitutto l’ex nazionale francese su RMC. Prima di spingersi ancora oltre nella sua ammirazione: « Avere da noi qualcuno che, a livello calcistico, è vicino a Dio [...] per noi nel calcio è comunque al livello di Dio. »

Henry apprezza in particolare vedere Zidane trasmettere la sua esperienza a una generazione che conosce bene lui stesso, anche per averla seguita con l’Under 21 e durante i Giochi olimpici di Parigi 2024. E i primi segnali osservati a Clairefontaine lo hanno colpito. « Li abbiamo visti spalancare gli occhi ed è del tutto normale perché è pur sempre Zizou! », ha raccontato, ricordando però un’evidenza: « Servono comunque i risultati. Lui ne ha già avuti e bisognerà continuare. »

« Non dimentichiamo nemmeno DD »

L’entusiasmo di Henry non significa però che voglia cancellare il periodo di Didier Deschamps. Anzi. Mentre evocava le immagini di Zidane e di Fabien Barthez a Clairefontaine, l’ex attaccante si è spontaneamente soffermato sul lavoro del suo predecessore.

« Faceva uno strano effetto, in senso positivo, guardare le immagini di Clairefontaine e vedere Fabien Barthez, Zinédine Zidane… », ha riconosciuto. Prima di proseguire: « E allo stesso tempo dicevo la stessa cosa quando c’era DD. Non dimentichiamo nemmeno DD e quello che è successo. »

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Ma al momento di concludere sull’arrivo del suo ex compagno di squadra, Henry non ha resistito a un’ultima formula, diventata il simbolo del suo entusiasmo: « Però... è arrivato Dio. »

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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