Franco Ordine esalta il nuovo Milan di Ruben Amorim: «Il futuro può diventare promettente. Cissè è il mio nuovo idolo» | OneFootball

Franco Ordine esalta il nuovo Milan di Ruben Amorim: «Il futuro può diventare promettente. Cissè è il mio nuovo idolo» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·25 agosto 2026

Franco Ordine esalta il nuovo Milan di Ruben Amorim: «Il futuro può diventare promettente. Cissè è il mio nuovo idolo»

Immagine dell'articolo:Franco Ordine esalta il nuovo Milan di Ruben Amorim: «Il futuro può diventare promettente. Cissè è il mio nuovo idolo»

Il noto giornalista analizza l’esordio vincente del Milan a Torino tra la svolta dalla panchina e la classe dei senatori: ecco le sue parole

Il giornalista Franco Ordine ha detto la sua sul nuovo Milan di Ruben Amorim che ieri ha esordito in Serie A con una bella vittoria in casa del Torino.

Sulle colonne del Corriere dello Sport in edicola oggi, Franco Ordine ha commentato così la prestazione del Milan contro il Torino: «Del Milan passato sembra trascorso quasi un secolo e non solo pochi mesi. Perché ad esempio i sacerdoti del gioco, in mancanza di qualche emozione, all’intervallo se la cavano con la famosa percentuale del possesso palla che non sempre coincide con un risultato favorevole».


OneFootball Video


Il celebre editorialista si è poi soffermato sui cambi e sull’impatto dei singoli: «Conta invece la marcia che il Milan innesta appena si rivedono i rinforzi arrivati dalla panchina. E tra questi, non a caso, proprio Modric con Rabiot che alla fine scolpiscono la differenza e consentono ad Amorim di dedicare un sorriso speciale alla prodezza del suo nuovo idolo. Già: si tratta proprio di lui, di Cissè, “lo adoro” il giudizio di sabato pomeriggio a Milanello. E qualche motivo deve averlo dopo quel tocco col destro capace di schiodare lo 0 a 0 e di dare al primo viaggio della stagione un indirizzo molto preciso».

Le prospettive future e le indicazioni dal campo per la stagione dei rossoneri

Analizzando la consistenza dell’avversario e le prospettive della squadra, Ordine prosegue: «È vero: il Toro è ancora troppo tenero, giovane e di cifra tecnica limitata per poter mettere soggezione ai rossoneri ma l’idea di gioco e soprattutto la presenza decisiva di chi non si lascia condizionare dalla carta d’identità, come Luka Modric, o lo stesso Rabiot, beh scolpiscono un futuro che può diventare promettente a condizione di completare il lavoro negli ultimi giorni di mercato».

Il commento si chiude con uno sguardo agli obiettivi e alla condizione della rosa: «Perché se queste sono le premesse, allora non c’è bisogno di chissà cosa per tenere il Milan in zona Champions. E soprattutto è obbligo collettivo non smarrire la voglia disperata di difendere bene come accaduto puntualmente per tre quarti della passata stagione. Maignan è tornato leggermente appesantito: non impiegherà tanti giorni per tornare al peso forma».

Visualizza l' imprint del creator