🗣️ Frosinone, Koutsoupias: "8 gol e Serie A? Gli avrei detto di posare il vino! Ho un anno di contratto, ora..." | OneFootball

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·27 maggio 2026

🗣️ Frosinone, Koutsoupias: "8 gol e Serie A? Gli avrei detto di posare il vino! Ho un anno di contratto, ora..."

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Ilias Koutsoupias, centrocampista del Frosinone, ha concesso una breve intervista a GianlucaDiMarzio.com; tra i tanti temi trattati la promozione in gialloblù, il futuro e le ambizioni per la carriera. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

LE DICHIARAZIONI DI ILIAS KOUTSOUPIAS

FROSINONE - “Quando è pieno è sicuramente più bello”, racconta. “L’ultima partita col Mantova era uno spettacolo. L’ambiente che si respirava era clamoroso. Però anche vuoto, per struttura, secondo me questo è forse lo stadio più bello della Serie B. La verità è che non ho ancora realizzato quello che abbiamo fatto. Sicuramente non siamo partiti con l’ambizione di fare un campionato del genere, vincerlo e andare in Serie A diretti. Però il Frosinone è sempre stata una società importante, strutturata bene, che negli ultimi anni ha vinto campionati. Non ha speso quello che hanno speso altre squadre, ma qui le cose si fanno per bene. È stato un campionato anomalo, con quattro squadre lì fino alla fine. Vincere contro avversarie così rende tutto ancora più bello”.


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SORPASSO - Fino a quel momento non dipendeva da noi. Dovevamo solo vincere le nostre partite. Poi arrivavano i risultati: Monza sotto, 1-0, poi 2-0. Dentro di noi qualcosa è scattato. È stata una partita difficilissima. Loro hanno preso due pali, all’ultimo hanno avuto un’occasione clamorosa. Però a volte dici: doveva andare così. Quando è finita e sapevamo che mancava una partita al sogno, è stata una cosa clamorosa”.

RENDIMENTO PERSONALE - “8 gol, 4 assist e Serie A? Se me lo avessero detto un anno fa, avrei risposto: posate il vino. Però è il frutto del lavoro degli ultimi anni. Avrei messo la firma, certo, ma allo stesso tempo penso sia meritato per l’ambizione che ho sempre avuto. Sono contento, ma voglio continuare così”.

ALVINI - “Dal primo giorno di ritiro aveva le idee chiare. Ci credeva anche quando noi ci credevamo un po’ meno. Arrivava in una squadra che l’anno prima si era salvata all’ultimo e, senza dirlo apertamente, ti faceva capire che aveva l’ambizione di vincere. A ottobre, quando il direttore diceva certe cose, non ci credeva nessuno. Invece avevano ragione loro. Il mister e lo staff sono stati bravissimi a gestire e preparare le partite. Il merito è di tutti: società, staff e giocatori”.

SU FUTURO E OBIETTIVI

FUTURO - Ho ancora un anno con il Frosinone, qui sono stato benissimo ma parlerò con il direttore e con la società e capiremo insieme la soluzione migliore”.

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