Frosinone, parla Raimondo: «Rispettiamo il Como, ma siamo il Frosinone e abbiamo la nostra identità. Sulla Nazionale dico questo» | OneFootball

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·16 settembre 2026

Frosinone, parla Raimondo: «Rispettiamo il Como, ma siamo il Frosinone e abbiamo la nostra identità. Sulla Nazionale dico questo»

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Raimondo intervistato da Sky Sport parla del Frosinone e non solo: «Rispettiamo il Como, ma siamo il Frosinone e abbiamo la nostra identità. Sulla Nazionale…»

Antonio Raimondo, attaccante del Frosinone, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare il brillante avvio di stagione che lo ha visto mettere a segno quattro reti nelle prime uscite ufficiali. Il classe 2004 ha però mantenuto i piedi per terra, sottolineando come la vera sfida sia riuscire a dare continuità alle proprie prestazioni nel corso dell’annata.

Nel corso dell’intervista, il giovane centravanti ha parlato anche del momento vissuto dalla squadra e del prossimo impegno contro il Como, soffermandosi inoltre sulle ambizioni legate alla Nazionale. Raimondo ha poi ricordato con emozione Sinisa Mihajlovic, il tecnico che per primo credette nelle sue qualità ai tempi del Bologna, contribuendo in maniera decisiva alla sua crescita professionale.


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PAROLE – «Sicuramente siamo partiti bene, anche nella sconfitta contro la Juve. Personalmente sì, ho iniziato forte con quattro gol, ma il difficile sarà continuare in questo rendimento»

SFIDA COMO – «Faremo la nostra partita, cercando di portare a casa il massimo. Rispettiamo il Como, ma siamo il Frosinone e abbiamo la nostra identità: giocheremo da Frosinone. In diversi siamo qui da un anno e conosciamo le idee del mister. Dobbiamo far integrare i nuovi, ma stando uniti però possiamo fare bene»

ITALIA – «No, non ci penso: è sicuramente un sogno e un obiettivo, penso solo a dare il massimo col Frosinone e se dovessi essere chiamato, risponderei sicuramente presente. Idolo? Da piccolo un mio idolo era Cavani del Napoli, è un punto di riferimento, anche come cattiveria»

MIHAJLOVIC – «Devo moltissimo a lui, è stato il primo a credere in me facendomi esordire ancora da ragazzino. Lo porto sempre nel cuore, suo figlio lavora nell’agenzia del mio procuratore e abbiamo un rapporto speciale»

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