DirettaCalcioMercato
·21 settembre 2026
Funerali Mazzola, l’ultimo saluto a Sandro: applausi per la Juve, Marotta e Bergomi ricordano la leggenda

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8L’ultimo saluto a Sandro Mazzola a Sant’Ambrogio: presenti Inter, Juve, Milan e mondo dello sport. Le parole di Marotta, Bergomi e Faccendini.
Milano si è fermata per Sandro Mazzola. Alla Basilica di Sant’Ambrogio si sono celebrati i funerali della leggenda dell’Inter, con centinaia di tifosi presenti all’esterno e una grande rappresentanza del mondo del calcio e dello sport. La cerimonia è terminata con un lungo applauso e i cori “Sandro, Sandro”, accompagnati dai fumogeni nerazzurri.
Uno dei momenti più significativi è stato l’arrivo della delegazione della Juventus, composta dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali e dal direttore sportivo Frederic Massara. I due dirigenti bianconeri sono stati accolti dagli applausi di una parte dei tifosi dell’Inter presenti davanti alla Basilica.
Il gesto è arrivato dopo quanto accaduto domenica sera all’Allianz Stadium, quando una parte della curva juventina aveva voltato le spalle durante il minuto di silenzio dedicato a Mazzola. La Juventus aveva successivamente preso le distanze dall’episodio, sottolineando che nessuna rivalità può giustificare la mancanza di rispetto durante una commemorazione.
Tra gli interventi più importanti quello del presidente dell’Inter Beppe Marotta, che ha ricordato l’eredità lasciata da Mazzola.
“Sandro ci ha lasciato tre lezioni. La lealtà alla maglia. Il coraggio di trasformare il dolore in forza. L’umiltà di non sentirsi mai un campione, pur essendolo”.
Lo stesso Marotta, prima della cerimonia, aveva definito Mazzola “una leggenda che se ne va”, sottolineando l’importanza di preservare e trasmettere alle nuove generazioni i valori rappresentati dall’ex capitano nerazzurro.
Commovente anche il ricordo di Beppe Bergomi, che ha raccontato quanto Mazzola fosse stato importante nel suo percorso.
“È stata una persona importante per me, ha spinto per il mio esordio con Bersellini ed è stato quello che mi ha fatto il mio primo contratto e ha seguito tutto il mio percorso”.
Bergomi ha poi sottolineato un aspetto particolare della figura di Mazzola: “Non era mai stata una persona divisiva, nonostante fosse una leggenda dell’Inter. È stato veramente un grande campione. Sono quei campioni che non rappresentano una bandiera, ma sono campioni di tutti”.
Durante l’omelia, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato il legame tra Mazzola e la città.
“Sandro Mazzola ha reso onore a Milano e ne ha accresciuto il prestigio”.
Il monsignore ha ripercorso la crescita di Mazzola, dall’oratorio di San Lorenzo alle giovanili dell’Inter, fino alla Nazionale e all’impegno nel sindacato dei calciatori. Ha ricordato anche il modo in cui l’ex campione affrontava la malattia, che Mazzola definiva “la partita più impegnativa”.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi protagonisti del calcio. Presenti, tra gli altri, Massimo Moratti, Gianfelice Facchetti, Beppe Bergomi, Esteban Cambiasso, Ivan Cordoba, Francesco Toldo, Aristide Guarneri, Javier Zanetti, Paolo Scaroni, Giovanni Malagò e Giorgio Marchetti.
Anche Urbano Cairo ha voluto ricordare Mazzola, definendolo una “bella persona” e ricordando il legame con il padre Valentino e con la storia del Grande Torino.
All’esterno della Basilica, invece, i tifosi nerazzurri hanno accompagnato l’ultimo saluto con cori e uno striscione: “Il tuo nome resterà tra le pagine della nostra storia. Il tuo ricordo nel cuore della nostra curva”.
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