FiorentinaUno
·24 aprile 2026
Futuro Vlahovic, annuncio che non lascia dubbi: tradimento in arrivo

In partnership with
Yahoo sportsFiorentinaUno
·24 aprile 2026

Il futuro di Dusan Vlahovic resta uno dei temi più caldi in casa Juventus. L’attaccante serbo è in bilico tra il rinnovo di contratto e una possibile cessione nella prossima sessione di mercato.
La società valuta attentamente la situazione, considerando sia l’impatto economico sia il progetto tecnico. Spalletti lo vorrebbe in rosa ma Vlahovic, dal canto suo, chiede garanzie sul ruolo e sulle ambizioni future del club. In caso di mancato accordo, sarà certa la sua partenza in estate, con diversi top club pronti a farsi avanti per assicurarselo.

Il futuro di Vlahovic (foto OneFootball)
Il Milan di Massimiliano Allegri inizia a prendere forma anche sul mercato. Tra gli obiettivi principali non è un mistero che ci sia il nome di Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus e già allenato dal tecnico livornese in passato. Il centravanti serbo rappresenterebbe il profilo ideale per guidare l’attacco rossonero ma l’operazione resta complessa perché ancora il classe 2000 deve decidere se rinnovare o meno con i bianconeri. Tuttavia, il Milan osserva con attenzione gli sviluppi legati al futuro del giocatore, pronto a inserirsi in caso di apertura alla cessione.
Il difensore serbo del Milan Strahinja Pavlovic ha parlato in un’intervista a Tuttosport e ha esaltato il suo connazionale in vista della sfida di domenica sera a San Siro contro la Juventus. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
Hai sentito Vlahovic?
Sì, si, noi due ci sentiamo sempre. Dusan è un mio grande amico e quasi tutti i giorni ci scriviamo o ci parliamo. Lui è un grande giocatore e una grande persona. Prima di venire al Milan gli avevo chiesto com’era l’Italia e ho fatto due chiacchiere sull’argomento pure con Milenkovic e Terzic, sa qui giocano tanti miei connazionali e questo mi piace molto.
Vlahovic è in scadenza di contratto, uno come lui farebbe comodo al Milan?
Questa non è una domanda per me. Posso però dire che è un grande giocatore con tanta qualità: quando lui è in forma è il numero 1, il miglior attaccante del campionato e uno dei più bravi al mondo.
Com’è marcarlo in allenamento?
Non è facile. Contro di lui ho giocato all’andata contro la Juve quando è entrato negli ultimi venti minuti.
Hai segnato un goal in più rispetto di lui in questo campionato
Da piccolo giocavo in attacco. Come centravanti, ma pure come numero 10, e questo mi aiuta nel muovermi in area di rigore. Magari potrei riprovarci nel campionato serbo, ma qui in Italia è troppo difficile.









































