Galante convinto: «Torino Inter? Mi aspetto un match emozionante, manca poco per lo scudetto ma…» | OneFootball

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·23 aprile 2026

Galante convinto: «Torino Inter? Mi aspetto un match emozionante, manca poco per lo scudetto ma…»

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L’ex di Torino e Inter, Fabio Galante, ha voluto dire la sua in vista della sfida di domenica all’Olimpico Grande Torino tra le due squadre

Fabio Galante, 52 anni, ex difensore di Torino-Inter, parla della prossima sfida tra granata e nerazzurri di domenica, giornata numero 34 della Serie A. Di seguito le sue parole nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.


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DA PICCOLO L’IDOLO ERA GRAZIANI – «Verissimo. Prima di andare all’Empoli giocavo in attacco nel Via Nova Pieve a Nievole, un paesino vicino Monsummano Terme dove vive ancora la mia famiglia: segnavo tantissimi gol. Mio babbo, attaccante a buoni livelli, mi diceva di imitare lo spirito di sacrificio di Ciccio. Un esempio per grinta, passione e senso di appartenenza».

TORINO-INTER: PRONOSTICO SCONTATO – «No. All’Inter manca davvero poco per lo scudetto, il Toro ormai è sereno. Può uscire una bella sfida, tra due squadre che possono affrontarsi a viso aperto. Mi aspetto un match emozionante, divertente, come la semifinale di Coppa Italia rimontata dall’Inter contro il Como».

D’AVERSA – «Il Toro è stato costruito bene, con un bel mix tra giocatori giovani ed elementi esperti come Maripan, Zapata e Simeone. Secondo me Baroni poteva fare meglio, per il materiale che aveva a disposizione. D’Aversa ha fatto subito buone cose: subentrare non è mai facile, ha dimostrato il suo valore ed è entrato rapidamente in empatia con i giocatori. Spero che il Toro lo confermi per la prossima stagione. Petrachi è un ottimo direttore sportivo, saprà valutare e decidere. Ma i risultati sono stati immediati: D’Aversa ha dato la svolta che tutti aspettavano».

LA JUVE FA BENE A PUNTARE SU SPALLETTI – «Ha fatto strabene. Spallettone è uno dei migliori tecnici in circolazione: ovunque è andato ha portato risultati e bel calcio. Il rinnovo prima della qualificazione Champions è un atto di fiducia. Sono contento, Luciano è un amico».

IL MIGLIOR DIFENSORE GRANATA – «Maripan. È un centrale strutturato, forte di testa. Quando ero direttore sportivo al Chiasso lo avevo inserito tra i nomi da prendere, ma il club non aveva grandi possibilità economiche».

IL TORO DEL FUTURO – «Tre nomi su tutti: Vlasic, Casadei e Simeone. Non li manderei via nemmeno sotto tortura: hanno qualità, possono dare tantissimo. Casadei mi ricorda Sergej Milinkovic-Savic».

TORO-JUVE ALL’ULTIMA GIORNATA – «Spero soprattutto per i cuori deboli che l’ultima partita sia una festa per tutti. Credo che molti firmerebbero per un derby vinto dal Toro con la Juve già certa della Champions. Ma non sarà semplice, perché il derby lo vogliono vincere tutti, anche se fosse un’amichevole tra over 50».

IL SUO DERBY – «Il 3-3 in cui marcai Zidane. Quella rimonta da 0-3 a 3-3 fu clamorosa, proprio come il rigore sbagliato da Salas dopo la buca scavata da Maspero. Una partita che resta nella storia».

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