Calcionews24
·21 febbraio 2026
Galante parla di Genoa Torino: «Un match intenso. Petrachi un direttore molto bravo. Il lavoro di De Rossi mi piace»

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Fabio Galante è l’uomo dei due mondi. Tra Genoa e Torino ha speso otto anni della sua carriera, collezionando 226 presenze che sono entrate di diritto nel romanzo della sua vita. Oggi, da attento opinionista, su La Gazzetta dello Sport analizza una sfida che profuma di storia ma che mette in palio punti pesantissimi per la sopravvivenza in questa Serie A 2026.
IL PESO DI GENOA-TORO «Sarà un match intenso, attento… chi vincerà farà un bel balzo in avanti in classifica. Nella zona in cui si lotta nessuno può stare tranquillo e c’è molto equilibrio: il fatto che oggi la terzultima sia la Fiorentina a 21 punti dà un motivo di preoccupazione a tutti, perché la Viola ha nelle proprie corde la possibilità di fare 4-5 vittorie. Se il Toro dovesse farcela a Marassi si metterebbe sereno».COME USCIRE DALLA CRISI GRANATA «A questo punto, io credo che la strada sia quella di costruire un corpo unico: società, squadra, tifosi e città, tutti uniti. Ci deve essere un blocco compatto, senza crepe. Ormai i mercati sono passati, la realtà è questa e bisogna calarsi in essa con coraggio. So che i tifosi sono arrabbiati, ma questo non è il momento di prendersela con l’allenatore o la società: ora concentriamoci sul campionato».PETRACHI «Considero Gianluca Petrachi un direttore molto bravo, poi lui conosce molto bene l’ambiente Toro. Il direttore è una risorsa in più, ha i modi e l’esperienza per contribuire a creare quel blocco unico di cui parlavo prima».BARONI «Quando c’era una situazione difficile due grandi allenatori che ho avuto al Toro, Mondonico e Camolese, dicevano: “Dobbiamo fare le cose più semplici possibili”. Ad esempio, oggi siamo un po’ tutti abituati a giocare sempre la palla partendo dalla difesa, magari in un ambiente caldissimo come sarà Marassi lo facciamo la metà del solito. Anche il difensore deve fare il suo e mettere la famosa testa nel carrarmato per essere concentrato dalla prima palla».L’UOMO DELLA PROVVIDENZA «Il Toro ha tanti uomini a cui potersi aggrappare, da Vlasic a Maripan. Ma io d’ora in avanti punto su Simeone che ha risolto i suoi problemini fisici: per lo spirito che ha e per le sue caratteristiche, spero che sia il colpo di mercato della primavera del Toro e che sia capace di portare entusiasmo e passione. Adesso servono i gol del Cholito».DE ROSSI «Il lavoro di De Rossi mi piace tanto. Mi sta piacendo nella comunicazione, nella gestione, nel modo di far giocare il Genoa. Si è incarnato totalmente nel club, trasmette la sensazione di aver trovato la sua piazza. Per la sua passione e il modo di fare, mi ricorda un’icona della storia genoana: il grande Franco Scoglio. Si vede che la Genova rossoblù è tutta con lui, i giocatori sono pronti a dare l’anima».
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