🚨 Galloppa CONFERMA: "Belotti? Il nome circolato è pista percorribile! Giampaolo? Non mi è piaciuta la modalità" | OneFootball

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·5 settembre 2026

🚨 Galloppa CONFERMA: "Belotti? Il nome circolato è pista percorribile! Giampaolo? Non mi è piaciuta la modalità"

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Daniele Galloppa, allenatore del Modena, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida all'Avellino.

Di seguito le sue parole riportate da parlandodisport.it con anche un passaggio sul prossimo attaccante, con Andrea Belotti in pole position.


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Le parole di Galloppa

"Tre centrocampisti? E’ una soluzione che al momento è molto percorribile perchè i centrocampisti sono forti. Cerco di mettere sempre la squadra più forte in campo e questa è un’opzione ripercorribile, ma non mi preclude il fatto di tornare a due prossimamente. Si tende a dire che a due non si può giocare, ma non è sempre così.

Match contro l’Avellino? E’ una partita difficile, farà caldo e purtroppo giochiamo di pomeriggio. Sarebbe stato bello giocare di sera anche per lo spettacolo. Dobbiamo vivere questo esordio con gioia ed entusiasmo, dobbiamo continuare a vivere il nostro calcio così, cercando di continuare a trascinare la gente. L’Avellino forse ci darà meno spazio e questo cambierà la strategia e il ritmo della partita. Nonostante farà caldo, dovremo essere bravi a cercare di mantenere il ritmo alto.

Nuovo modulo Avellino? L’Avellino è una squadra forte, che ha speso e davanti ha giocatori forti come Russo, Cheddira e Favilli. A inizio partita e in corsa possono mantenere un livello alto: nell’ultima gara hanno usato il 3-5-2, non so come si presenteranno ma siamo pronti in ogni caso. Dobbiamo pensare ad alzare il nostro livello e non pensare troppo agli avversari.

Prosegue

Attacco? I nomi che girano e soprattutto il principale che gira è una pista percorribile, ma voglio aspettare l’ufficialità. Quando sarà una cosa concreta ne parleremo.

Cessione di Pedro Mendes? La richiesta è arrivata il giorno prima, poi la società e lui hanno accelerato, anche se lui inizialmente non era tanto convinto di andare. L’ho ringraziato perchè è un professionista serio, che si è sempre impegnato al massimo. Gli pesava a livello di ambiente il fatto di non aver dimostrato quello che probabilmente ci si aspettava in questi anni, ma gli auguro il meglio per il futuro. Ci tengo a ringraziare e a salutare anche Beyuku, un ragazzo sempre positivo. Ha chiesto di giocare di più ed è stato accontentato.

Chichizola? Tanti ragazzi possono crescere ancora. Leo è rimasto indietro perchè era tanto che non giocava, la nostra è una proposta di calcio che aveva fatto anni fa e si sta abituando nuovamente. Deve imparare quando rischiare e quando meno, stiamo lavorando per migliorare.

Debutto da allenatore al Braglia? Sono sereno da quando sono iniziate le partite. L’emozione che ho provato a Cremona da allenatore non le avevo mai provate, al di là della vittoria dello Scudetto Primavera con la Fiorentina. A Cremona è stata un’emozione trascinante, è giusto godersi queste emozioni e domani dobbiamo cercare di fare un’altra grande partita e spero di festeggiare ancora a fine gara.

Bozhanaj? Inizialmente era in uscita, poi per scelta sua e anche mia l’abbiamo tenuto. Ha qualità importanti, ad inizio preparazione mi arrabbiavo perchè non riconosceva il gioco per la qualità che ha, ma è cresciuto molto. L’ho messo in campo anche in momenti importanti perchè ha grande qualità.

Idea di calcio? Noi prepariamo le partite, abbiamo le nostre idee e poi dentro quell’identità c’è l’espressione del giocatore che io non voglio limitare. I protagonisti sono loro e quando vedo dei ragazzi che si divertono e si esprimono in base all’identità sono appagato da questo.

Esonero Giampaolo? Mi dispiace, ho sentito i membri del suo staff. Dispiace perchè la modalità da fuori non mi è piaciuta, probabilmente era qualcosa di già definito. Mi dispiace per il mister e spero di sentirlo presto.

Folino? Francesco è un giocatore forte, ne stavamo parlando da un po’ e lo abbiamo voluto. Ci alza il livello di competizione, anche se i due dietro stanno facendo bene. Non penso sia giusto toglierli adesso, ma il suo arrivo ci garantisce un blocco di difesa importante.

Sottil e mental coach nello staff? Non l’ho sentito, ma ci ho pensato. Sono voluto venire qui senza preconcetti, senza farmi mettere in testa cose viste da un’altra persona. Noi non abbiamo il mental coach, ci credo poco dentro allo staff e molto più a livello individuale. A volte mi sembra qualcosa di forzato, non è una figura che intendo mettere dentro”.

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