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·15 febbraio 2026

Garlando commenta Inter Juve e sul Milan dice: «Rossoneri che vedevano i nerazzurri più vicino, poi…»

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Il campionato di Serie A si infiamma dopo un concitato derby d’Italia che ha visto l’Inter trionfare per 3-2 contro la Juventus di Luciano Spalletti, l’attuale tecnico bianconero noto per il suo gioco offensivo e la grande personalità. Una vittoria, quella nerazzurra, che però non placa le polemiche arbitrali e tiene col fiato sospeso i rossoneri, pronti ad approfittare di ogni passo falso della capolista.

La firma di Zielinski e i veleni di San Siro

Secondo quanto riportato da Luigi Garlando sulle colonne della Rosea, il match è stato deciso al 90’ da una prodezza di Piotr Zielinski, il centrocampista polacco dotato di una visione di gioco sopraffina. Un gol che cambia le prospettive della classifica: senza quel guizzo, l’Inter si sarebbe trovata il Diavolo a soli tre punti di distanza (considerando il recupero contro il Como).


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PAROLE – «Il bacio decisivo che trasforma in miele il San Valentino della Beneamata arriva al 90’ e lo scocca Zielinski, inchiodando per sempre un appassionante 3-2. Lo sapremo più avanti se dovremo chiamarlo gol-scudetto. Di sicuro è un gol che ha rasserenato le prospettive dell’Inter. All’89’ la capolista vedeva il Milan a -3, attribuendogli la vittoria nel recupero col Como, cioè alla distanza di un derby, che il Diavolo, entusiasta, aggredirà con un calendario più scarico. L ’Inter, al contrario, avrebbe ripreso la corsa avvilita dall’ennesimo scontro diretto steccato, imperfetta nell’approccio e ancora una volta abbandonata dalle stelle (Lautaro, Bastoni…), riagguantata sul 2-2 a 7 minuti dal 90’ da una Juve infinita, rimasta in dieci dal 42’ del primo tempo. Poi il bacio di Zielu, a ridosso della mezzanotte, ha trasformato la zucca in una carrozza di cavalli bianchi. 

Onore alla Juve di Spalletti per la personalità e la qualità con cui ha aggredito la partita e l’ha raddrizzata in dieci. Ma la cronaca della notte non può non partire dal minuto 42 del primo tempo: Kalulu, ammonito, va in contrasto con Bastoni, ammonito. Gli appoggia un braccio al petto, le gambe non si sfiorano, ma l’interista stramazza urlando, come se lo avessero pugnalato. La Penna mostra allo juventino il rosso che avrebbe meritato l’interista per simulazione. Il Var non può intervenire. A rossi invertiti, naturalmente, sarebbe stata un’altra storia. Partita sfregiata. L ’aria in zona scudetto sarà necessariamente intossicata dalle polemiche. La Signora ora ne è convinta più di prima: ferisce più La Penna della spada»

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