❗️ Gasp: “Con me Atalanta ricca e al top, a Roma per competere a livelli più alti! Wesley da valutare, su Raspadori…” | OneFootball

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·2 gennaio 2026

❗️ Gasp: “Con me Atalanta ricca e al top, a Roma per competere a livelli più alti! Wesley da valutare, su Raspadori…”

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Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida da grandissimo ex contro l’Atalanta. Ecco quanto ripreso da TMW:

Come sta la squadra e cosa rivivrà nel tornare a Bergamo? “A livello di influenza si sono ripresi alcuni, Pellegrini è out e Pisilli dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato, abbiamo da vedere Wesley che ha qualche acciacco. Una vigilia movimentata, dovremo fare delle scelte, ma in prossimità della gara recupereremo tutti per giocare una partita così importante e sarà una motivazione importante. Torno a Bergamo con grande piacere, sono stato nove anni lì e quella dell’Atalanta è una bella storia. Ci sarà tempo per ricordarla, il comune denominatore è il presidente Percassi con cui tutto è iniziato, siamo andati avanti con diverse squadre e siamo sempre cresciuti con grande sintonia. L’unico motivo è stato il cambiamento di proprietà, la figura dell’allenatore è stata considerata diversa. Gli obiettivi sono stati raggiunti, l’Europa League non era il punto massimo perché la proprietà è molto ricca. La cosa straordinaria è stato crescere con bilanci sempre in attivo, questa cosa dava fastidio ma è merito di un grande imprenditore in una città sempre compatta e unita. Ho lasciato la squadra al punto più in alto possibile, in Champions League e molto ricca cedendo Retegui, Piccoli e Ruggeri, tenendo però lo zoccolo duro. Rivedrò con grande piacere i giocatori, ho lasciato grande valore ma sono contento di essere a Roma. Sono venuto nella situazione apparentemente più difficile, ma non per me. Quello che stiamo cercando di fare con la società e l’ambiente è qualcosa di grande e credo molto in questo”


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Quali sono le insidie principali di questa Atalanta? “Quattro giocatori fortissimi che tolgono molto all’incontro, sicuramente sarebbero stati tutti in campo. In questo almeno siamo pari. Incontriamo una squadra forte e costruita per la Champions, ha fatto bene in Europa e rimane una squadra forte. È stata notevolmente rinforzata con acquisti in tutti i reparti, è una rosa completa e conosco il valore tecnico e morale della squadra. Sono molto fiducioso però del nostro gruppo, quello che stiamo facendo anche in situazione di emergenza e difficoltà se lo aspettavano in pochi. Noi guardiamo avanti al nostro obiettivo, con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo in questi mesi”.

Di quanti giocatori ha bisogno questa squadra per essere rinforzata? Vuole commentare le notizie su Raspadori? “Di Raspadori dovreste chiedere in Spagna (ride, ndr). Questa è una squadra che ha una sua base e che sta facendo cose che ci piacciono. Siamo competitivi, l’obiettivo della Roma per quanto mi riguarda è diventare sempre più forte. Non bisogna mettere giocatori tanto per metterli, ma servono giocatori forti che possono dare un valore aggiunto a questa squadra. Abbiamo fatto cinque mesi così e possiamo andare avanti, ma servono giocatori forti. Le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, è un mercato unico perché ci sono tante squadre in pochi punti e bisogna accettare la sfida. Bisogna stare attenti e sempre pronti, dobbiamo solo guardare il nostro percorso e fare le cose per diventare ancora più forti”.

Lei è cambiato tatticamente e umanamente rispetto a Bergamo? “Spero di no. Mi porto dietro quelle che sono le mie caratteristiche, per me è importante aver fatto presa su questo spogliatoio e aver tolto quello scetticismo che c’era nei miei confronti. Per me non è stato facile cambiare vita e lasciare quello cui ero abituato, ma a livello professionale sono in una situazione che mi stimola molto e mi permette di fare un bel lavoro. In questo non sono diverso da Bergamo, quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che potessimo competere a livello ancora più alto, avevamo anche la forza economica per farlo. Forse questo è il vero motivo per cui sono venuto a cercare queste cose a Roma”.

Ha visto Dybala in condizione per giocare ancora dietro la punta? “A me Dybala piace quando fa gol e quando fa fare gol, quindi deve stare avanti ed entrare in area di rigore. Con la sua tecnica e la sua conoscenza calcistica può darci una mano anche quando l’avversario è nella nostra metà campo, ma Dybala è importante in zona gol, tira i calci piazzati ed è decisivo in fase realizzativa”.

La tempistica dell’arrivo di un calciatore a gennaio inciderà sulle vostre scelte? “Tutti noi vorremmo subito giocatori pronti e magari averli avuti anche prima, di solito chi arriva a gennaio difficilmente ha una condizione buona perché di solito hanno giocato poco. Io non penso mai che chi arriva possa dare subito un valore aggiunto, serve un miglioramento in prospettiva, si vedrà poi quanto tempo ci vorrà. Non dobbiamo prendere giocatori tanto per prenderli, la rosa esiste e ha fatto molto bene, quindi non c’è da avere fretta. Un giocatore non può cambiare tutto, chiunque arriverà avrà bisogno di tempo, la mia visione è quella di rendere la Roma più forte”.

Che accoglienza si aspetta da Bergamo? “Quella di De Rossi è stata molto bella, spero di non ripeterla a fine partita domani. È stata molto bella e meritata, De Rossi è stato un qualcosa di fantastico a Roma. Sarà molto bello salutarci a Bergamo, ma poi dopo ognuno per sé, senza prigionieri”.

Si aspetta che la Roma investirà in maniera importante nel mercato di gennaio? C’è un giocatore dei novi anni di Bergamo che riporterebbe in questa Roma? “Sono troppi, dovrei fare un elenco lunghissimo. Sappiamo la realtà finanziaria di questa estate, speriamo di poterla migliorare nel tempo. Non è solo una questione di soldi, quelli chiaramente aiutano ad accorciare le strade, ma l’Atalanta è un esempio perché è importante scegliere bene, magari ci vorrà più tempo. Ti scontri con società che hanno disponibilità importanti, ma la Roma è ambiziosa e per questo dobbiamo guardare a noi stessi, cercando di migliorare la squadra pezzo per pezzo. Tutti vogliamo ottenere il massimo, ma questa penso sia la strada migliore”.

Che margini di miglioramento ha Ziolkowski? Serve un difensore in più a gennaio? “Portando Celik sugli esterni abbiamo cinque difensori, tra cui non c’è Ndicka e abbiamo Mancini e Hermoso diffidati. In una squadra che speriamo farà Coppa Italia ed Europa League a lungo serve qualcosa, non sono mai per delle rose molto ampie, sto guardando anche nel settore giovanile ma forse in tutta Italia in questo momento i settori giovanili sono meno prolifici. Un minimo di 20 giocatori in rosa più i portieri bisogna averli, adesso bisogna dare tempo a giocatori come Ziolkowski con un percorso che è lungo, non basta una settimana e non possiamo pretendere che abbia la stessa affidabilità di Ndicka o Mancini. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa”.

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