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·15 febbraio 2026

Gasp, sfida al Napoli e al tabù big match: “Serve un salto di qualità”

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LA REPUBBLICA (Marco Juric) – Dybala a rischio per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio. Stesso discorso per Soulé, ancora alle prese con la pubalgia e una settimana di allenamenti a scartamento ridotto. Si va verso un doppio forfait per la sfida del Maradona. Un problema che inguaia, non poco, le scelte di Gasperini, che nella conferenza stampa della vigilia aveva lasciato tutto sospeso: “Dybala si è allenato con continuità, però non è al 100 per cento. Per Soulé invece è stata una settimana difficile. Deciderò domenica mattina la formazione”.

L’unica certezza dell’allenatore si chiama Donyell Malen. Il resto del tridente è un rebus. Con il duo argentino ko, la scelta è prima di tutto tattica, tra il 3-4-2-1 o il 3-5-2 e l’inserimento di un centrocampista in più. Con il modulo classico potrebbero giocare Pellegrini insieme a Zaragoza dietro Malen, con Vaz e Venturino in panchina. Mentre con i cinque in mediana, spazio a Pisilli, El Aynaoui, Cristante con Malen e Zaragoza. Nonostante l’emergenza, c’è spazio per osare, vista l’assenza dell’ultim’ora di McTominay per il Napoli.


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Uscendo dal campo, la classifica dice che la Roma è lì, aggrappata al treno per la Champions: “I risultati li hai sempre l’ultima domenica, punto a punto. Non si raggiungono gli obiettivi in anticipo. Dobbiamo quindi essere pronti a battagliare fino all’ultima giornata. Ma dobbiamo fare unsalto di qualità”. Gian Piero Gasperini non gira intorno al tema: “Non sono partite decisive, importanti sì. Se perdi quelle due e vinci tutte le altre non cambia niente. Però sono scontri diretti, hanno un valore più alto”.

Perché il chiodo fisso a Trigoria è la qualificazione alla prossima Champions League, che passa inevitabilmente dal campionato e dalle vittorie contro le dirette concorrenti. La Roma nei big match stagionali ha raccolto un solo punto, contro il Milan: “Quando certe cose si ripetono nel tempo probabilmente c’è ancora una differenza, che comunque si è assottigliata”. Ora però serve un passo in più.

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