Pagine Romaniste
·16 giugno 2026
Gasp vuole una Roma a piè pari

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Greenwood, Pulisic, Summerville e Ndoye: la Roma cerca giocatori ambidestri o che possano stazionare su entrambi i lati dell’attacco.
Il Messaggero (S.Carina) – Uno può essere un caso. Due una coincidenza. Ma se quasi tutti i nomi che vengono accostati alla Roma come esterni offensivi o di fascia bassi sono ambidestri o a piede invertito, senza scomodare il celebre aforisma di Agatha Christie («Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova»), vuol dire che dietro c’è un’indicazione di fondo, targata Gasperini.
Tutto probabilmente nasce dall’arrivo di Malen a gennaio che come accaduto in passato a Montella è certamente un centravanti forte ma atipico, al quale non servono crossatori che arrivino sul fondo ma calciatori, come ha fatto ad esempio Wesley spostato a sinistra per gran parte della stagione, che entrino in mezzo al campo e siano pronti all’uno-due per andare in porta. Una cosa che Wesley sapeva fare anche a destra nel Flamengo ma che ha trovato il salto di qualità proprio nella Roma, sul lato opposto.
Non è dunque strano che prima Massara e ora D’Amico stiano sondando calciatori che sappiano perlomeno garantire questa duttilità, tanto cara al tecnico di Grugliasco. Versatilità che Gasp ha chiesto anche a Soulé e Dybala nelle ultime gare di campionato (al ritorno dal lungo infortunio di Paulo, per intenderci) due che amano partire da destra ma che pur di giocare insieme hanno dovuto sacrificarsi alternandosi sulla fascia opposta.
E così, avendo la possibilità di scegliere, anche grazie ai soldi che arriveranno dalla Champions, la Roma sta scandagliando il mercato alla ricerca di questi profili. Lo sono ad esempio Greenwood e Pulisic, le due prime scelte dell’allenatore. L’inglese calcia indifferentemente con i due piedi, a tal punto che tolti i calci di rigore, nell’esperienza a Marsiglia, degli ultimi 28 gol a referto con il suo nome ne ha segnati 14 di destro e altrettanti di sinistro. Discorso simile per lo statunitense: 10 gol quest’anno con il Milan, 4 sono arrivati calciando con il piede destro e 6, tra cui quello nel derby vinto contro l’Inter 1-0, con il mancino. Ma anche Ndoye e Summerville, che chiamarle carte di riserva forse è eccessivo, hanno le stesse caratteristiche.
L’olandese, che nel West Ham ha giocato prevalentemente a sinistra per rientrare con il destro, nel debutto degli Orange al Mondiale contro il Giappone è stato schierato invece a destra (spesso partendo addirittura dietro a Dumfries) e ha segnato calciando rientrando al centro ma di sinistro. L’ex Bologna, ora al Nottingham Forest, può essere utilizzato indifferentemente su entrambe le fasce come hanno fatto sia Thiago Motta che Italiano, con il quale si è riscoperto anche attaccante da doppia cifra.
Ma non finisce qui. Perché la ricerca si estende anche sugli esterni difensivi. Wesley a sinistra ha convinto a tal punto che non sarebbe una sorpresa se la Roma investisse su un profilo simile a destra. Anche perché uno dei calciatori preferiti dal tecnico sulla fascia mancina (e da D’Amico che lo voleva nella passata stagione all’Atalanta), Diego Moreira dello Strasburgo (ma sotto controllo del Chelsea che potrebbe riportarlo a Londra già in estate), al Mondiale con il Belgio, ha una valutazione di partenza (35-40 milioni) che almeno ad oggi viene ritenuta eccessiva. Per non sbagliare, comunque, Moreira può giocare anche a destra.







































