Gasparin: «Garrone stravedeva per Cassano! Ricordo una scena: sento ancora l’amarezza» | OneFootball

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Sampnews24

·13 maggio 2026

Gasparin: «Garrone stravedeva per Cassano! Ricordo una scena: sento ancora l’amarezza»

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Sergio Gasparin, ex dirigente della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista per la “Rosea”. Le dichiarazioni emerse

Sergio Gasparin, ex allenatore e dirigente di squadre come Vicenza, Venezia, Udinese, Sampdoria e Catania, ha rilasciato un’intervista per l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Quest’ultimo, che ha anche ricoperto il ruolo di arbitro regionale, è oggi consigliere d’amministrazione di diverse aziende.

Il suo percorso nel calcio, sia come tecnico che come dirigente, ha segnato un’impronta importante nelle realtà in cui ha lavorato. L’intervista, ricca di aneddoti e riflessioni, fornisce uno spunto interessante sulla sua carriera e la sua visione del mondo calcistico e imprenditoriale. Le parole:


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TAPPE CARRIERA«No, rientrai a Vicenza, poi Messina, Udinese, Samp e Catania».

RICORDO CASSANO/GARRONE«Ai figli di Garrone dissi: “Vostro padre tratta Cassano come un figlio”. Loro risposero: “Magari ci trattasse come lui. Papà è innamorato di Antonio”. Questa è la premessa. Riccardo Garrone, uno dei più importanti imprenditori del Paese, stravedeva per Cassano. Un giorno — io c’ero—, il presidente entrò in spogliatoio e si rivolse a Cassano: “Per favore, Antonio, stasera puoi andare alla cena di un club di miei amici?”. Mi pare fosse il Rotary oil Panathlon. E poi: “Ritiri un premio, un piatto d’argento, e vai via, una cosa di dieci minuti, non è necessario che ti fermi a cena”. Antonio rispose più o meno così, con un tono che vi lascio immaginare: “È la seconda volta che me lo chiede, faccia in modo che non ci sia la terza”. Garrone disse: “Mi dispiace, non mi sembra di averti chiesto chissà che cosa”. A quel punto, Cassano buttò all’aria varie sedie e urlò a Garrone insulti irriferibili. L’unica frase che posso riportare è questa: “Non sono il tuo schiavo e non voglio più vederti”. Cassano venne mandato via. Dentro di me sento ancora l’amarezza per quella scena».

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