Calcionews24
·18 settembre 2026
Gasperini alla vigilia di Roma Inter: «Dobbiamo migliorare ogni giorno, ora arriva il momento di misurarci. Sullo scudetto…»

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A pochi giorni dal big match dell’Olimpico tra Roma e Inter, Gian Piero Gasperini si è raccontato ai microfoni di Sky Sport attraverso una lunga intervista esclusiva. Il tecnico giallorosso ha analizzato il grande avvio di stagione della squadra, il rapporto con l’ambiente capitolino e le ambizioni per il prosieguo dell’annata, soffermandosi anche sulle prossime sfide contro Inter e Real Madrid.
Si aspettava un avvio convincente con 4 vittorie in 4 giornate? E quanto conta questo percorso a livello mentale, dove pensa che possa migliorare ancora la sua Roma?«Me lo auguravo, più che aspettarmelo. D’altronde avevamo la convinzione di avere alle spalle un buon rodaggio, e una squadra che partiva avvantaggiata rispetto all’inizio della scorsa stagione: siamo insieme da più tempo, ci conosciamo meglio, tante cose le abbiamo già assimilate».
Dopo un avvio così importante, è arrivato il momento di fissare nuovi traguardi? La Roma può pensare anche allo scudetto?«Non è questo il modo di alzare l’asticella. L’asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche, cercando di fare meglio ogni volta».
Qual è la qualità principale della sua squadra e su quali aspetti invece pensa ci sia ancora margine di crescita?«I difetti faccio fatica a citarli (ride, ndr). Di certo qualche difetto lo abbiamo di sicuro, altrimenti non avrei più niente da fare, e quindi continuerò a cercarli, però con una ricerca sempre più certosina: i difetti grandi li abbiamo eliminati. Il pregio più grande, tra i tanti, è che si è creata una grande unità tra ambiente, squadra, tifoseria e società, e questo è qualcosa che ti aiuta a lavorare bene e ti dà fiducia per fare i migliori risultati».
Dopo più di un anno nella capitale, quanto sente forte il suo legame con la città e quanto ha inciso il feeling con il mondo romanista sui risultati ottenuti?«L’ambiente influenza tantissimo. Ma come ho sempre detto, influenza in modo positivo, non negativo, perché è un ambiente di grande passione e di grande amore verso la propria squadra, e quindi sono tutte componenti fortemente positive. Da parte mia ho cercato da subito di entrare con una professionalità che mi ha accompagnato sempre nella carriera, cercando di farmi apprezzare per il lavoro svolto. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me, e questo è anche un grande stimolo a cercare sempre di ripagare questa fiducia».
Con una partenza del genere inevitabilmente aumentano i sogni dei tifosi: come si gestisce l’entusiasmo che circonda la squadra?«Ci rendiamo conto che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso. Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l’unico obiettivo concreto».
Le prossime sfide contro Inter e Real Madrid rappresentano un banco di prova importante: quanto potranno indicare il livello raggiunto dalla sua squadra?«Ha dimenticato il Como in mezzo, che viene prima del Real Madrid e che ritengo una squadra che sta facendo passi davvero giganti. La considero ormai tra le big del campionato. Certo che l’Inter e il Real Madrid sono due squadre di grandissimo blasone e valore a livello europeo, e credo che ci siamo meritati la possibilità di giocare contro l’Inter da primi in classifica e contro il Real Madrid in Champions. Sarà il momento per misurarci e per vedere, al cospetto di queste squadre, cosa siamo in grado di fare».







































