Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma Lazio: «Caos calendari non è stato un esempio di grande programmazione. Loro proveranno a rovinarci la ‘festa’» | OneFootball

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·16 maggio 2026

Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma Lazio: «Caos calendari non è stato un esempio di grande programmazione. Loro proveranno a rovinarci la ‘festa’»

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Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma Lazio: le sue dichiarazioni verso il match della 37ª giornata di Serie A 2025/26

La Roma si appresta a vivere uno dei momenti più delicati e determinanti della propria stagione. Domenica alle ore 12:00, dopo i numerosi rinvii e le polemiche che hanno accompagnato il caos calendari, lo Stadio Olimpico ospiterà il Derby della Capitale. Una sfida contro la Lazio che mette in palio punti pesantissimi nella corsa Champions, a soli 180 minuti dalla fine del campionato. Alla vigilia del match, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha presentato la sfida in conferenza stampa.


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Il caos calendari e l’analisi dell’avversario

L’allenatore ha commentato la complessa gestione organizzativa della settimana, evidenziando il desiderio del gruppo di scendere in campo a prescindere dagli orari: “È chiaro che siamo così tanto motivati in questa rincorsa al quarto posto che avremmo giocato a qualsiasi ora. Non è stato un esempio di grande programmazione, dispiace per i tifosi, soprattutto per le altre città. Anche per le squadre stesse, che hanno dovuto spostarsi, ha creato un disagio”. Ha poi aggiunto un parere sulla contemporaneità: “Giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello, giocare a mezzogiorno della domenica non è il massimo”.

In merito alle provocazioni a distanza con Maurizio Sarri e alla possibilità di non disputare la gara, Gasperini ha replicato fermamente: “Non presentarsi? Il credo che il calcio sia bello giocarlo. Lui aveva le sus motivazioni, però il bello del gioco è avere lo stadio pieno e giocare le partite. Togliamo un po’ di pressioni negative e iniziamo a divertirci un po’ di più”.

Passando all’avversario, il tecnico non sottovaluta le insidie della stracittadina, nonostante il momento complicato dei biancocelesti: “La Lazio è comunque un’ottima squadra, l’unica motivazione forte è quella di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni più forti, ma questo non toglie la difficoltà della gara. Il Derby è sempre una gara a parte. Mi aspetto una partita vera, è chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario dopo le ultime due partite, ma farà di tutto per rovinarci la ‘festa’. Rinnovo Dybala? Intanto l’importante è che entrambe le parti abbiano questa volontà, io la trovo molto positiva. Se c’è la volontà di entrambi si può trovare la soluzione”.

La presenza dei Friedkin e gli obiettivi societari

Gasperini ha sottolineato l’importanza della vicinanza della proprietà in questo snodo cruciale: “Al centro del progetto Roma c’è la società, io mi occupo della parte tecnica. Le mie responsabilità sono limitate a quello, devo costruire una squadra che sia competitiva per raggiungere il miglior traguardo possibile. Il mio ruolo è quello. La stabilità societaria garantisce serenità all’ambiente: “La presenza della società è fondamentale, perché quando c’è tutto funziona meglio. C’è più possibilità di avere dei rapporti diretti. Spero che Ryan avrà un rapporto di conoscenza con questa squadra, che per questa società sta dando il massimo indipendentemente da quello che sarà il futuro dei singoli giocatori”.

Volata Champions ed equilibri di formazione

La lotta per un piazzamento europeo coinvolge molte squadre, rendendo imprevedibile il finale di stagione: Non si può sapere chi andrà con due giornate dalla fine. C’è anche il Como che è stata la sorpresa di questo campionato. Poi a parte l’Inter che ha fatto una corsa a sé le altre sono tutte molto vicine. È sintomo di un campionato molto equilibrato, ho sempre pensato che per quei posti lì ci si lotta i punti fino alla fine. Quanto cambia arrivare quarti? Dal punto di vista mio, non credo cambi così tanto. È chiaro che per la società cambierà molto a livello economico. Io quello che posso dire è che ho avuto un’esperienza straordinaria a livello umano con questi ragazzi, spero che la qualificazione sia un premio per il nostro lavoro”.

Infine, un pensiero per il pubblico romano, con la promessa di voler ripagare l’affetto ricevuto: “Un messaggio vorrei darlo sul campo. Aspettiamo di finire il campionato prima, io sono riconoscente a tutti per la stagione. È stata un’annata straordinaria, non era scontato conquistare la fiducia di questa gente. Vorrei sdebitarmi con un grande risultato”.

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