Gasperini: “Roma ambiente difficile? È solo una scusa, qui la passione è un motore.” | OneFootball

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·26 gennaio 2026

Gasperini: “Roma ambiente difficile? È solo una scusa, qui la passione è un motore.”

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Un compleanno speciale per Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma ha festeggiato i suoi 68 anni non solo con un solido quarto posto in classifica, ma anche partecipando come ospite d’onore al Circolo Canottieri Aniene. L’occasione è stata la presentazione del libro di Giancarlo Dotto, “L’ultima danza di Maradona”, dove il tecnico giallorosso si è concesso una lunga riflessione tra passato, presente e la sua nuova vita nella Capitale.

Interrogato sui suoi riferimenti calcistici, Gasperini ha riavvolto il nastro agli anni d’oro della Serie A, ricordando un calcio più “immaginato” rispetto a quello iper-esposto di oggi:


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“Ho avuto la fortuna di giocare negli anni ’80, quando in Italia c’erano i migliori al mondo come Matthäus e Maradona. Da bambino tifavo Juventus e il mio idolo assoluto era Sivori: cercavamo tutti di imitarlo. Oggi è diverso: una volta c’erano le figurine e molta ‘ideologia’ intorno ai campioni, li enfatizzavi al limite. Adesso i bambini vedono tutto e conoscono i calciatori attraverso la PlayStation; non hanno più un solo idolo.”

Gasperini ha poi affrontato il tema del suo rapporto con la piazza romana, smontando il luogo comune di una città “difficile” per fare calcio. Secondo il tecnico, la differenza sta nell’identificazione totale tra squadra e tessuto urbano:

“Qui c’è una passione straordinaria. A differenza di Milano, che percepisci come una grande metropoli qualunque, a Roma l’attaccamento è diverso. C’è un’identificazione con la città che è difficile trovare altrove. Mi dicevano: ‘Attento, a Roma non si può fare calcio’, ma non sono d’accordo. Le tante radio e i discorsi nei taxi sono una forza: se le cose vanno bene, tutto questo diventa una spinta incredibile.”

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