Pagine Romaniste
·20 settembre 2026
Gasperini va oltre: “Noi presuntuosi ma più consapevoli”

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Gasperini analizza il pari della Roma contro l’Inter: rammarico, ma anche soddisfazione per una prestazione ricca di segnali positivi.
Un po’ di rammarico c’è, come è giusto che sia. Anche se poi è più grande la soddisfazione per aver giocato alla pari con una squadra come l’Inter. «Tra l’altro campione d’Italia. È chiaro che un po’ di delusione ce la portiamo a casa, visto il 2-0. Alla fine, però, è uscita fuori una prestazione che deve darci soddisfazione e consapevolezza. E la certezza che stiamo facendo dei passi avanti importanti. Anche se sui particolari possiamo migliorare», dice alla fine Gian Piero Gasperini.

Quello che resta negli occhi, tuttavia, è la differenza tra la prestazione della Roma nel primo e nel secondo tempo. A togliere sicurezze ai giallorossi ci ha pensato il gol di Lautaro a inizio ripresa, dopo appena un minuto. Una cosa che era già successa con Atalanta e Fenerbahçe. «Quel gol ha cambiato qualcosa, ridando energia all’Inter – continua Gasp -. Che è una grande squadra e che può sempre segnare. È vero, è la terza volta, non può essere una casualità. Tra l’altro il gol lo abbiamo preso in modo un po’ troppo superficiale, presuntuoso. Ma anche in difficoltà, sul 2-1 e con qualche giocatore affaticato, non abbiamo mai rinunciato a giocare. E abbiamo avuto un’occasione clamorosa con Malen».
E la differenza tra i due tempi? «Nel primo avevamo spazi importanti, ogni volta che ripartivamo riuscivamo a essere pericolosi. Ma il loro gol ci ha creato apprensione. Ho dovuto fare dei cambi dietro per un po’ di fatica. Peccato che Balerdi sia dovuto uscire». Già, anche perché l’argentino fino a quel momento aveva giocato un’altra partita strepitosa, tra recuperi, anticipi e duelli corpo a corpo con Thuram. «La sua uscita è stata un altro motivo chiave, ma aveva i crampi, non riusciva a muoversi. Quel cambio ci ha impedito di farne altri a centrocampo o in attacco, ma la sua prestazione è stata ancora sontuosa».
Come quella di Koné, almeno finché ha tenuto. «Il suo cambio è stata una mia scelta, Manu era indubbiamente calato. Resta un giocatore fondamentale per le sue caratteristiche, ma la tenuta non è ancora la stessa del girone d’andata dello scorso anno. È entrato Pisilli che ha fatto bene, come Rensch. E nel finale è cresciuto molto anche Soulé».
Quindi Gasperini parla della ripresa, con il calendario che mette i giallorossi subito di fronte a Como e Real. «Dovremo essere bravi a far crescere tutta la rosa. Il calendario è tremendo, ci serviranno le rotazioni dei giocatori, anche dall’inizio. In queste prime cinque partite ho cercato di affidarmi al blocco dello scorso anno, anche per dare ai nuovi la possibilità di potersi inserire bene. Ma lì diventa un altro tipo di campionato, una maratona».
fonte: La Gazzetta dello Sport







































