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·4 ottobre 2026

Gattuso: "Derby, Lotito e Nazionale vi dico tutto…"

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Dal Festival dello Sport di Trento è intervenuto nel suo panel dedicato Gennaro Gattuso per parlare della sua carriera da giocatore e da allenatore e del suo momento alla Lazio.

Le parole di Gattuso al Festival dello Sport

Gasperini? Al di là del grandissimo allenatore che è. Nei momenti difficili è sempre stato presente. Mi chiamò quando ero al Milan. mi disse di tenere duro, che gli piaceva come giocavamo. È sempre stato presente. Ci somigliamo un po', siamo caratteri forti. Con me ha sempre avuto momenti positivi e. Andremo a cena 100%, è un onore, Gasperini dopo Sacchi fa parte di quella categoria. Ha portato qualcosa di nuovo. Tanti miei colleghi proviamo a fare quello che fa lui ma difficilmente ci riusciamo. Ha portato sicuramente un cambiamento.

Derby?

Quando sento i miei ragazzi parlarne, o altri, li stoppo subito. Ancora ci sono partite importanti, poi ci penseremo quando arriverà e ne parleremo. Stare davanti alla Roma non conta nulla. Prepariamo bene la partita con il Monza. Veniamo da una lunga sosta anomala, siamo stati a Formello con pochi giocatori di movimento. Non vedo l’ora che tornino tutti, il Monza va a mille all’ora. I miei precedenti con Juric non sono buoni, Napoli-Verona su tutti. È stata una mazzata incredibile .

Stadio pieno?

Mi manca. L’ho già detto, per me il calcio senza tifosi… Avete capito, non è calcio. I tifosi sono una componente importante nel gioco, ti incitanti e ti fanno tirare fuori qualcosa di più. Giocare in uno stadio vuoto non è calcio. In questo momento stiamo soffrendo a non avere tifosi in uno stadio che ci danno una mano.

Lotito?

È una leggenda litigare con lui. Da calciatore ho fatto qualche sciocchezza, ma da quando faccio questo mestiere difficilmente litigo. Mi piace il dialogo, si fanno le cose insieme che ci diciamo. Ho litigato poco, mi piace parlare con gente vera, che quando ci diciamo le cose le parole vengono mantenute. Non mi piace farmi prendere in giro. C’è questo rapporto con Lotito. Poi quando le cose nel quotidiano non funzionano, bisogna dirsi le cose. Lui è un genio, ha un’intelligenza incredibile. Poi le dinamiche di una squadra… bisogna parlarne, sennò i problemi vengono fuori dopo. Ha 4-5 telefoni, e difficile da gestire ride. Lui è il presidente, per lui la porta è sempre aperta. Meglio che dice le cose in faccia ai giocatori, che viene al campo e parla lì. È meglio così rispetto ai giornali.

Nazionale

Venivo da un’esperienza che mi è costata, mi ha fatto del male. La nazionale è stata una mazzata incredibile. Avevo voglia di ripartire subito, erano un po' di anni che stavo all’estero e mi piace. Mi piace mettermi dentro culture diverse. Sono state esperienze importanti. A Lotito ho detto no 2-3 volte, stavolta ho detto sì perché era una squadra in difficoltà e pensavo che i giocatori potessero darmi qualcosa. Mi sono convinto. Siamo partiti bene, la strada è lunga. Ma sono orgoglioso dei ragazzi che stanno dando tanto.

Ritiro

Abbiamo fatto un ritiro a Formello, ha fatto un caldo bestiale. È stato difficilissimo. Vedere i ragazzi allenarsi in quel modo, senza mollare e senza lamentele, ho percepito che ci fosse qualcosa di speciale.

Frattesi

Frattesi è un giocatore che ho avuto la fortuna di allenare in nazionale. Quei giorni di raduno gli ho sempre detto che doveva prendere una decisione. Per me era un giocatore importante e non doveva accontentarsi. Un giocatore particolare, che ha doti ben precise. Gli ho detto che doveva prendersi delle responsabilità. Noi potevamo fare poco sul mercato, scegliere la Lazio per lui è stato incredibile. Questo è il nostro rapporto. Sono contento che si è preso le sue responsabilità, per il rispetto della sua carriera.

Nuno Tavares

C’è solo uno al suoi livelli, che è Nuno Mendes. E un giocatore che ha tutto, è normale che non ha dato continuità alla sua carriera. All’inizio non è stato rosa e fiori, si okk stati momenti di tensione, non solo con lui. Io odio le persone che hanno talento e non fanno nulla per migliorarsi. Io ho f atto un percorso diverso, ero più scarso degli altri. Fatico a sopportare chi ha talento e lo butta

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