Lazionews24
·16 agosto 2026
Gattuso nel post partita: «È una mazzata! Ci metto la faccia. Mercato non sia un alibi, i giocatori vanno in campo»

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Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ha parlato nel post partita del match valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia contro il Mantova. Le sue parole rilasciate a Sportmediaset:
ANALISI SCONFITTA ED ELIMINAZIONE – «È una mazzata… eh ci si mette la faccia perché è giusto così. Ma adesso zitti e pedalare. Ci si assume le responsabilità, mi assumo le responsabilità, però sapevamo che ci sono tanti giocatori giovani, che ancora c’abbiamo tanto lavoro da fare. E… e si va avanti. È normale che in questo momento fa male. Eh bisogna chiedere scusa perché, come hai detto bene te, tre mesi fa questa squadra ha giocato una finale, siamo usciti con una squadra di B e ci assumiamo le responsabilità. Però si va avanti e sicuramente sono vicino a questi ragazzi, come ho detto già tantissime volte da quando sono qua, ce la stanno mettendo tutta ma questo non basta. Sicuramente abbiamo tanti aspetti ancora e dobbiamo migliorare, però sicuramente si va avanti».
MERCATO E SCELTE DI FORMAZIONE – «Oggi non si parla di mercato. Oggi c’erano i giocatori in campo ed è troppo facile parlare di mercato, ci manca quello e ci manca quell’altro. Oggi ci mettiamo la faccia, ci assumiamo le responsabilità e dopo vedremo cosa riusciremo a fare in questi giorni».
ASPETTI TATTICI E ATTEGGIAMENTO – «Le partite facili non esistono. È vero che abbiamo avuto un po’ di occasioni, però penso che il primo tempo abbiamo fatto male a metà. Ci hanno fatto palla all’indietro, dovevamo rompere, non riuscivamo mai ad essere aggressivi a metà campo. E penso che dobbiamo migliorare sotto quest’aspetto qua. Dopo preferisco che i giocatori abbiano le occasioni e le sbaglino, vuol dire stiamo facendo le cose fatte bene. Però è normale che in questo momento per l’ambiente giocare in questo modo qua però lo sappiamo. L’ho detto dal primo giorno che sono arrivato, perché non deve essere un alibi. Lo sappiamo bene che c’è da stare uniti, c’è da lavorare, perché solo con col lavoro, col senso d’appartenenza, con la voglia di riuscire a fare una buona stagione, perché sennò diventa difficile. Solo col lavoro noi possiamo uscire».
CAMBIAMENTO TATTICO E GRUPPO – «Lavorano bene, è un gruppo che ha voglia di lavorare. Abbiamo cambiato tanto: l’anno scorso c’era un maestro del 4-3-3, giocavano di reparto, quest’anno vogliamo fare qualcosa di diverso e da 40 giorni che stiamo lavorando. Sai meglio di me che in 40 giorni difficilmente possono assimilare tutti i concetti, però c’è grande voglia, c’è grande disponibilità e penso che questo è importante. Però questa sera, come ho detto già prima, è un boccone amaro. È un bel cazzotto in faccia che l’abbiamo sentito e speriamo di essere bravi di, di riuscire a lavorare con tranquillità. Poi è normale che fuori non son contenti, ma lo sappiamo e speriamo di cambiare anche questa dinamica qua».
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