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·27 maggio 2026

Gattuso ribalta le gerarchie: la Lazio cambia anche in porta

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La giornata odierna si preannuncia campale per i delicati equilibri dirigenziali dell’intero campionato di Serie A. Nelle prossime ore sono infatti attese ben 2 ufficialità pesantissime, destinate a ridisegnare profondamente le gerarchie tecniche del massimo torneo italiano.

La prima mossa cruciale riguarda il futuro di Maurizio Sarri, giunto ormai ai tanto discussi titoli di coda della sua complessa avventura romana. Il tecnico toscano ha infatti raggiunto un accordo totale per la risoluzione anticipata del contratto che lo legava alla Lazio.


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Questo decisivo passaggio burocratico spalanca di fatto le porte al suo imminente approdo sulla prestigiosa panchina dell’Atalanta, società pronta ad accoglierlo a braccia aperte.

Contestualmente, i vertici societari biancocelesti non sono certo rimasti a guardare il susseguirsi frenetico degli eventi. Il grande vuoto lasciato a Formello verrà colmato dall’annuncio di Gennaro Gattuso, scelto personalmente dalla presidenza per avviare un nuovo e ambizioso ciclo.

L’approdo dell’allenatore calabrese porterà in dote una vera e propria rivoluzione tattica e gestionale all’interno dell’ambiente. Il mister vanta un passato glorioso da lottatore nel Milan e una solida esperienza in panchina, guidando piazze calde come Napoli, Valencia e Olympique Marsiglia.

La sua proverbiale grinta, capace di condurlo alla vittoria di una Coppa Italia con i partenopei, servirà immediatamente per ricompattare una rosa sfiduciata.

Con il suo insediamento cambieranno radicalmente numerose gerarchie interne, a cominciare dal delicatissimo e cruciale ruolo dell’estremo difensore. La porta capitolina rappresenta infatti il primissimo cantiere aperto per il nuovo condottiero, chiamato a scelte drastiche e immediate.

Gattuso non avrà vita facile: due portieri sono di troppo

Il neo tecnico biancoceleste sbarca a Roma animato da una grandissima voglia di rivalsa sportiva e personale. Gennaro Gattuso è reduce dall’amara eliminazione della Nazionale italiana subita durante le complesse qualificazioni ai prossimi Mondiali.

Questa immensa delusione lo ha spinto a rituffarsi subito nelle frenetiche dinamiche di club per ritrovare stimoli, adrenalina e certezze tattiche. Il suo primo grande ostacolo gestionale alla Lazio consisterà nel sbrogliare l’incredibile affollamento creatosi improvvisamente tra i pali.

Attualmente l’organico capitolino vanta ben 3 profili di assoluto spessore tecnico: Ivan Provedel, Christos Mandas e il giovane Motta. Tutti e 3 hanno ricoperto il ruolo di primo portiere, offrendo sempre prestazioni egregie e dotate di grande continuità.

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Gattuso non avrà vita facile: due portieri sono di troppo – lazionews24.com (foto: profilo IG Provedel)

Questa oggettiva abbondanza genererà per forza di cose una difficilissima convivenza all’interno del fragile spogliatoio romano. La spietata matematica del calcio non fa sconti a nessuno e 2 di questi risultano inevitabilmente di troppo per la rosa.

A Gennaro Gattuso spetterà quindi l’arduo e ingrato compito di decidere tempestivamente su chi puntare tutte le proprie fiches. La complessa situazione clinica e contrattuale dei singoli atleti complica ulteriormente il delicato quadro decisionale del mister.

Il promettente talento greco è appena rientrato nella Capitale dopo una formativa esperienza in prestito lontano da Roma. L’esperto Ivan Provedel, invece, è tuttora bloccato in infermeria, alle prese con un lungo e delicato decorso post-operatorio.

Infine c’è l’esplosivo Motta, anch’egli attualmente fermo ai box per infortunio. Il giovane estremo difensore viene forse considerato ancora troppo acerbo per reggere il peso di una titolarità assoluta in una piazza esigente.

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