Lazionews24
·4 ottobre 2026
Gattuso: «Soffro senza i tifosi allo stadio. Nuno Tavares? Abbiamo avuto dei momenti di tensione»

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Intervento ricco di temi per Gennaro Gattuso al Festival dello Sport di Trento. Il tecnico della Lazio ha affrontato diversi argomenti, partendo dal prossimo impegno contro il Monza fino ad arrivare alla scelta di accettare la proposta biancoceleste. Spazio anche a Davide Frattesi, al rapporto con Nuno Tavares e al peso che i tifosi possono avere nel rendimento della squadra.
Il tecnico biancoceleste ha subito abbassato i toni rispetto alla classifica, spiegando come il vero obiettivo sia arrivare preparati alla prossima partita.
«Non conta nulla stare davanti alla Roma, vogliamo preparare bene il Monza, veniamo da una sosta lunga nella quale non avevamo molti giocatori. I miei precedenti con Juric non sono buoni, come Napoli-Verona, se avessimo vinto saremmo arrivati secondi. Il Monza è una squadra tosta. Tifosi? Manca uno stadio pieno, il calcio senza di loro non mi piace, non è calcio senza loro. Ti fanno vincere e venire voglia, ti fanno tirare fuori quello che non hai. In questo momento soffriamo senza di loro allo stadio Olimpico».
Parole che evidenziano quanto Gattuso consideri fondamentale l’aspetto ambientale e quanto la presenza del pubblico possa incidere anche sul rendimento della squadra.
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L’allenatore ha poi raccontato il percorso che lo ha portato alla Lazio, spiegando come la precedente esperienza con la Nazionale lo abbia spinto a rimettersi subito in gioco.
«La Nazionale mi ha fatto del male, è stata una mazzata, avevo voglia di ripartire subito! Ho fatto esperienze all’estero, mi piace mettermi dentro culture diverse. In passato ho detto no a Lotito, ma questo ho sentito fosse il momento giusto, avevo sentito alcuni miei giocatori prima. Stiamo facendo bene e la strada è lunga, sono orgoglioso di allenare questi giocatori! Il passaggio più importante è stato il ritiro con un caldo bestiale, è stato difficile. Vederli allenarsi in quel modo senza lamentarsi è stata la cosa che mi ha fatto capire che c’era qualcosa di speciale. Frattesi? Ho avuto la fortuna di allenarlo in Nazionale, ho sempre detto che doveva prendere una decisione: non poteva accontentarsi di giocare poco. Venivamo da un mercato limitato, il fatto che ci abbia scelto è stato incredibile, si è preso le sue responsabilità».
Infine, il tecnico ha parlato di Nuno Tavares, soffermandosi sul talento del portoghese ma anche sulla necessità di accompagnarlo con continuità e lavoro.
TAVARES – «Solo Mendes è ai suoi livelli, in passato ha sperperato 100 milioni, ma è un giocatore che ha tutto. All’inizio abbiamo avuto momenti di tensione. Odio chi ha talento e non fa nulla per migliorarsi, io ho fatto un percorso diverso lavorando tanto perché ero più scarso degli altri».
Ancora una volta emerge la filosofia di Gattuso, basata su intensità, lavoro quotidiano e responsabilità individuale. Concetti che il tecnico sta cercando di trasferire alla sua Lazio e che rappresentano uno dei punti centrali del suo progetto.







































