Lazionews24
·11 settembre 2026
Gattuso: «Sogno l’Olimpico pieno con i nostri tifosi! Gudmundsson va valorizzato. Nazionale? Mi ha insegnato tanto»

In partnership with
Yahoo sportsLazionews24
·11 settembre 2026

Gennaro Gattuso, tecnico biancoceleste, ha parlato ai microfoni di DAZN in vista di Lazio-Milan in programma domani all’Olimpico nella cornice della quarta giornata di Serie A. Diverse le tematiche trattate da “Ringhio”:
PARENTESI ITALIA – «La parentesi con l’Italia è stata una tappa fondamentale del mio percorso, al di là dell’amara eliminazione maturata per dettagli che appartengono al gioco. Provo profonda gratitudine per il gruppo e per chi mi è stato accanto. È una ferita che fa male e il cui ricordo mi accompagnerà per sempre. Ora però il focus è totale sulla Lazio: una società di assoluto livello. Conoscevo le insidie della piazza, ma io e i miei collaboratori siamo arrivati con motivazioni enormi e senso d’appartenenza. Sento l’affetto viscerale dei sostenitori e fin dai primi giorni ho chiesto massimo spirito di sacrificio: continueremo su questo binario».
COPPA ITALIA E NUOVA IDENTITA’ – «Il passo falso contro il Mantova non sposta di una virgola il nostro piano di lavoro. Mi chiedono spesso dove possa arrivare questa squadra, ma il vero scopo è strutturare un ambiente propositivo a Formello e cementare una mentalità vincente. L’uscita al primo turno brucia parecchio, abbiamo virtù e difetti da smussare, ma serve convinzione cieca nel progetto. Arrivavamo da una filosofia tattica radicata come quella di Sarri; in poco tempo abbiamo cercato di cambiare rotta per proporre un calcio più aggressivo e d’impatto fisico. Abbiamo pagato a caro prezzo quella gara, ma la traiettoria imboccata è quella giusta».
ATTACCO E GUDMUNDSSON – «Dobbiamo assolutamente guadagnare incisività negli ultimi venticinque metri, i dati delle prime uscite lo confermano. Tutti gli interpreti avanzati devono fare uno scatto di qualità. Con la partenza di Dia abbiamo perso un elemento prezioso nel raccordo tra i reparti, ma l’arrivo di Gudmundsson ci offre nuove soluzioni: potrà agire da falso nove o spaziare sull’esterno. Dovremo entrare nella sua testa per capire come valorizzarlo al meglio».
MERCATO E SOCIETA’ – «Desidero rivolgere un ringraziamento alla dirigenza per lo sforzo profuso. Sul piano finanziario la società ha fatto un lavoro enorme: io posso solo dialogare con i giocatori. Sono davvero felice dell’atteggiamento dei nuovi: va dato merito a chi ha sposato questo progetto a tutti i costi, accettando anche le complessità del momento. Giocare all’Olimpico in un clima particolare non è semplice, ma la loro determinazione è l’aspetto che apprezzo di più».
FRATTESI – «Con Frattesi c’è sempre stato un dialogo costante, anche nei momenti in cui trovava meno spazio. Ha uno spunto formidabile quando sta bene e sa inserirsi a fari spenti con gol pesanti. L’anno scorso gli ho fatto capire che era giunto il momento di assumersi responsabilità da leader, uscendo dalla propria comfort zone. È un ragazzo estremamente intelligente, voglioso di apprendere e sono felicissimo di poterlo allenare».
TATTICA – «I moduli sono pura aritmetica e lasciano il tempo che trovano. A fare la reale differenza sul terreno di gioco sono l’interpretazione, l’attitudine al pressing e il coraggio nel rischiare. Sia da calciatore che da tecnico ho sempre creduto che lo spirito e il carattere contino molto più dello schieramento tattico per dare un’impronta precisa alla squadra».
OLIMPICO PIENO – «Vedere lo stadio gremito in ogni ordine di posto è il mio grande desiderio. Entrare in un impianto vuoto fa un effetto strano, sembra di fare un salto indietro nel tempo ai mesi della pandemia. L’Olimpico è una struttura straordinaria e conosco bene il calore che sa sprigionare. Rrispetto assolutamente la coerenza dei sostenitori e la linea che hanno scelto di mantenere. Sta a noi continuare a spingere sul campo, inanellare risultati utili e sperare che la situazione possa ricomporsi al più presto».
Live







































