DirettaFanta
·18 settembre 2026
Genoa, De Rossi: “Abbiamo fatto degli errori in Coppa Italia. Pressione? Vivo con il dispiacere di non aver fatto molti punti”

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·18 settembre 2026

Alla vigilia della sfida contro il Parma, Daniele De Rossi ha presentato l’andamento stagionale del Genoa e dei suoi uomini in conferenza stampa. Ecco le parole riportate da TMW.
Che Parma si aspetta?
“La gara dell’anno scorso fu buona in un periodo dove la sfida era delicata. Abbiamo avuto diverse occasioni da gol, un paio di volte davanti al portiere. Ci sono i presupposti perché sia una partita un po’ simile. Il Parma non penso abbia stravolto il loro credo, non siamo due squadre uguali ma siamo lì. Sarà una partita molto importante per entrambe le squadre, che si equivalgono anche se sono diverse come caratteristiche. Anche loro però hanno ottimi giocatori come li abbiamo noi”
Ti senti un po’ con pressione?
“Non lo affronto tranquillamente o scanzonato, sarei bugiardo a dire così. Il mio lavoro per me è importantissimo, il Genoa per me è importantissimo. Ci tengo a fare bene, a tenermi il Genoa e a restare il più a lungo possibile. Sono meno importanti i mugugni. Quando giro per strada la gente mi dimostra affetto come quando l’anno scorso vincevamo quasi sempre, allo stadio la gente non entra in campo e mi prende per i capelli. Qualche manifestazione di insoddisfazione ci può stare ma c’è affetto da parte della gente nei miei confronti e nei confronti dei giocatori. Adesso viviamo in un’epoca di comunicazione particolare. Voi giornalisti siete le prime vittime di uno che si sveglia, si compra le cuffiette, si compra la webcam e diventa esperto di calcio, usando un vocabolario imbarazzante. Vivo con il dispiacere di non aver fatto abbastanza punti, vivo con la responsabilità nei confronti dei tifosi del Genoa che sono meravigliosi con me, dei giocatori e della società che continua a dimostrarmi fiducia tutti i giorni.
Si parla di una difesa a quattro?
“La possibilità di fare la difesa a quattro va lavorata più in profondità ma ci sono le possibilità. Fermo restando che Ostigard stava bene, era un po’ disidratato ma sta bene. C’è la possibilità di fare qualche cambio. La difesa a quattro non è soltanto un discorso di quante persone difendono ma una scelta in base alle caratteristiche di ogni difensore che abbiamo. Alcuni nostri difensori sono prettamente predisposti a giocare con la difesa a tre, o meglio hanno fatto le loro migliori prestazioni con la difesa a tre ma questo si può cambiare, si può lavorare”.
Se la difesa fosse a tre, le possibilità a sinistra sarebbero solo Otoa e Puczka?
“Se fosse a tre sì”.
In Coppa Italia hai visto quei segnali di crescita che ti aspettavi?
“Ho visto errori ma anche segnali positivi. Bisogna scindere da quello che fanno i ragazzi in campo, agli errori che commettono, che commetto io o dagli avversari. Col Frosinone lo spirito è stato giusto, così come lo è stato negli ultimi minuti. Siamo stati aggrappati con le unghie a quel pareggio. L’atteggiamento dei giocatori è stato positivo. Col Sudtirol, cambiando tanti interpreti, ho visto gente che voleva vincere la partita e che è rimasta aggrappata alla partita concedendo forse qualche contropiede di troppo. Nelle prime partite abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato e finisci per sentirsi il brutto anatroccolo. Vincere una partita può essere l’inizio di una nuova serie“.
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