Genoa, De Rossi: “Baldanzi è out! Ekhator cresce a vista d’occhio” | OneFootball

Genoa, De Rossi: “Baldanzi è out! Ekhator cresce a vista d’occhio” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaFanta

DirettaFanta

·30 aprile 2026

Genoa, De Rossi: “Baldanzi è out! Ekhator cresce a vista d’occhio”

Immagine dell'articolo:Genoa, De Rossi: “Baldanzi è out! Ekhator cresce a vista d’occhio”

Daniele De Rossi ha presentato in conferenza stampa il match che il suo Genoa affronterà contro l’Atalanta.

“Sì, dobbiamo fare i punti. Non per la matematica, anche se è fondamentale. La salvezza l’abbiamo già raggiunta un paio di settimane fa. Abbiamo visto i dati nostri e loro, che ci dicono che abbiamo giocato alla pari. Dobbiamo fare altrettanto con l’Atalanta, che abbiamo affrontato due volte e abbiamo sempre perso, giocando forse 20 minuti in parità numerica su 180. Dobbiamo capire perché, vuol dire che loro attaccano bene lo spazio e si inseriscono bene. Se abbiamo questa aggressività rischiamo di scoprirci, cerchiamo di giocare undici contro undici”.


OneFootball Video


OBIETTIVO

 “Dal primo giorno in cui alleno cerco di vincere. Ogni partita si può vincere e ha le sue chiavi di lettura e le sue strategie per poterla vincere. Sappiamo che possiamo anche perdere contro squadre meno forti. L’obiettivo è quello, mantenendoci come squadra anche senza la disperata necessità di punti perché vedi il baratro alle spalle. Credo sia una grande prova di maturità che abbiamo già dimostrato contro il Como e che dobbiamo continuare a dimostrare, anche perché affronteremo squadre fortissime o in lotta come il Lecce”.

BERGAMO

“Hanno fatto nove anni di continuità con lo stesso allenatore, che è molto forte. La società ha prodotto tanti giocatori dal settore giovanile, sono risorse per la prima squadre e plusvalenze. L’ha fatto costruendo uno stadio importante, si tratta di un percorso lungo e lineare che solo le grandi società riescono a fare. Ovviamente accompagnate da una progettazione duratura che ti permette di sistemare gli errori fatti l’anno prima. Sono cresciuto che l’Atalanta era una squadra che faceva ascensore tra A e B, adesso è una squadra europea”

INFERMERIA

“Ekuban rientra, si allena con noi da un paio di giorni. Anche Norton-Cuffy, nessuno dei due giocherà dall’inizio. Hanno un’autonomia ben precisa, ho voglia di farli giocare. Baldanzi è fuori, non mi sembra ci siano altri infortunati. Biflow fin da subito ha fatto capire che non era un infortunio di grande entità”.

ATALANTA

“Sono quelli gli esempi, come il Bologna. Ci sono sempre state queste realtà. Anche il Palermo negli anni miei era un big, anche il Chievo con la sua struttura. La differenza è che l’Atalanta e il Bologna danno continuità a quel percorso lì. Quello è l’obiettivo. L’Atalanta l’ha fatto nel tempo sapendo dare continuità ai risultati e agli investimenti. Si è trasformata in una squadra che buttava dentro giocatori fino a comprare giocatori a 40 o 50 milioni. L’ha fatto gradualmente. In questo momento è un obiettivo, ma è molto lontano”.

ANDATA

“Abbiamo citato la qualità del coraggio. In 10 contro 11 contro una squadra difficile da battere anche in 11 abbiamo pressato, siamo andati ad aggredire. Il tutto senza paura e fare i conti matematici. Non ci siamo spaventati. Abbiamo anche creato due o tre occasioni clamorose, è tutto coraggio. Non significa essere sprovveduti, ma avere sempre voglia di andare a fare gol. Ci siamo spesso messi in blocco basso, senza scoprirci. In quel blocco basso siamo riusciti a non concedere quasi niente agli avversari”.

EKHATOR

“Cresce a vista d’occhio, si allena finalmente come un campione. Ognuno ha i suoi limiti e i suoi tempi per raggiungere la maturità professionale, è un ragazzo ben voluto da tutti. Fisicamente ha una forza selvaggia, grande elasticità ed esplosività. Sarebbe grave se un allenatore o una società disperdessero tutto questo. Sa muoversi, attaccare lo spazio e gestire la velocità. Deve avere continuità, avere organizzazione tattica difensiva. Sta lavorando tantissimo. Tra qualche anno varrà decine e decine di milioni di euro”.

GROSSI

“Ho visto che è tornato, anche se domenica non era stato benissimo in campo con la Primavera. A me piace, me l’ero perso nella prima parte di stagione perché era infortunato e non si era mai allenato con noi. Sta diventando parte del gruppo, non so se giocherà o meno non lo so. Ma è uno dei primi se penso alla Primavera, insieme a Lafont a centrocampo sta facendo molto bene”.

I NAZIONALI

 “Volevo io parlare con loro e capire le loro condizioni. In questa situazione di classifica dobbiamo tenere conto della situazione di un nostro giocatore e della sua carriera. Il Mondiale deve essere giocato al top, Vasquez lo gioca da locale, per Leo sarà importantissimo e speriamo possa andare anche Bijlow. lo sono stato giocatore e collaboratore in Nazionale, sono sensibile al tema. Il Genoa viene prima di tutto, noi dobbiamo fare i punti che ci servono per salvarci. Credo che li abbiamo fatti. Ma stiamo parlando di giocatori che non hanno mai saltato un minuto di allenamento, Vasquez ha giocato più di 3000 minuti. Noi un pochino glielo dobbiamo. Vogliamo che arrivi in ottime condizioni al Mondiale, sarebbe importante per il Genoa. Il ragazzo se lo merita, con Leo sono instancabili e daremo loro un po’ di spazio”.

COLOMBO

“Non lo so se è una partita da Colombo. Dobbiamo fare una partita che vada a giocare sulle loro caratteristiche, che non sono lontane dalle nostre anche se lo giocano da dieci anni. Noi lo stiamo facendo da qualche mese, credo lo stiamo facendo bene. Quando giochi partite come queste serviranno qualità fisiche. Colombo può essere un’arma, ogni partita è una partita da Colombo. Ha sempre risposto alla grande”.

DIFESA

“Abbiamo fatto una partita giusta, non che noi abbiamo schiacciato il Como o che strameritassimo. Il nostro obiettivo è fare partite così anche contro squadre più forti. Dobbiamo andare in questa direzione. A volte possiamo andarli a pressare, ogni partita ha la sua lettura. A volte le strategie funzionano, a volte meno. Con il Como gli episodi non ci hanno dato merito, è un peccato. Ma non è solo sfortuna. Noi non facciamo né uomo né zona, facciamo a uomo nella zona. L’uomo va toccato, visto, seguito. Ma può succedere, soprattutto se mettiamo un giocatore un po’ fuori posizione. Otoa è un ragazzo incredibile. Non avrei metterlo nel centro-sinistra e non l’ho messo nelle migliori condizioni per giocare, ci dividiamo al 50-50 le colpe del gol”.

Visualizza l' imprint del creator