Calcionews24
·13 marzo 2026
Genoa, De Rossi: «Formazione? Mi porto dietro 3-4 dubbi. Norton-Cuffy sta bene. Credo che si possa considerare arruolabile. Baldanzi…»

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Verona e Genoa si ritrovano al Bentegodi per il lunch match, una sfida che pesa come un vero scontro diretto nella corsa salvezza. Il Genoa di Daniele De Rossi arriva con un margine di 6 punti sulla zona rossa, ma il Verona è rinvigorito dal successo ottenuto al Dall’Ara, una vittoria che ha riacceso entusiasmo e fiducia. Per i rossoblù, conquistare i tre punti significherebbe compiere un passo quasi decisivo verso la permanenza in Serie A.
Alla vigilia del match, De Rossi ha presentato la partita in conferenza stampa, analizzando stato di forma, insidie e motivazioni della sua squadra
FORMAZIONE – «Mi porto dietro 3-4 dubbi. Se posso scegliere due attaccanti in una rosa che vanta quattro punte? Quando dico che ho qualche dubbio sulla formazione mi riferisco anche all’attacco… penso che abbiano giocato delle ottime partite entrambi gli attaccanti scorsi, anche considerando che Ekhator è un 2006 e aveva davanti un difensore N’Dicka»
BALDANZI – «Dal punto di vista fisico la squadra ha lavorato bene, ci siamo. C’è qualche situazione al limite, come Baldanzi o come qualche altro giocatore che ha avuto qualche piccolo problema. Tommaso lo valutiamo giorno per giorno. Nuovi arrivati? Da quando si possono sostituire 5 giocatori il gioco si è trasformato. I cambi sono diventati importanti, anche perché 5 giocatori cambiano il 50% della squadra. Da dopo il mercato abbiamo meno giocatori, ma le soluzioni sono rimaste molte»
SINGOLI – «Norton-Cuffy sta bene. Credo che si possa considerare arruolabile a tutti gli effetti. Andranno gestiti i carichi perché non gioca da un po’, ma sarà con noi di sicuro. Sabelli? Per noi è molto importante, e forse lo abbiamo sottovalutato. Anche se ha giocato poco, da gennaio ha iniziato a sentirsi importante, cosa che ha rispecchiato anche in allenamento. Un pensiero su Leali? Ci sta dando una mano e continua ad essere il professionista che tutti conosciamo. Era più contento quando giocava ovviamente, ma queste sono scelte che vanno prese».
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