DirettaCalcioMercato
·7 luglio 2026
Germania, Klopp verso la panchina della Nazionale: prende quota l’ipotesi del doppio ruolo con Red Bull

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·7 luglio 2026

Prende quota l’ipotesi di un duplice ruolo diviso tra Federazione tedesca e gruppo Red Bull per Jurgen Klopp.
La Germania è alla ricerca del nuovo commissario tecnico dopo le dimissioni di Julian Nagelsmann e, in cima alla lista dei desideri della Federazione tedesca resta Jurgen Klopp. L’ex allenatore del Liverpool avrebbe già manifestato il proprio entusiasmo per la possibilità di guidare la Nazionale tedesca, ma il suo approdo sulla panchina della Mannschaft è legato a un nodo contrattuale tutt’altro che semplice. Klopp, infatti, è attualmente sotto contratto con Red Bull fino al 2029 nel ruolo di responsabile globale del calcio del gruppo. Un accordo che non prevede clausole di uscita e che rende necessario un confronto tra la Federazione tedesca e l’azienda austriaca per trovare una soluzione condivisa.
Secondo la Gazzetta dello Sport, nelle prossime ore è previsto un incontro a New York tra Oliver Mintzlaff, amministratore delegato dell’area “progetti e investimenti” di Red Bull, e i vertici della DFB. L’obiettivo sarà individuare una formula che consenta a Klopp di assumere l’incarico di commissario tecnico senza interrompere il rapporto con il gruppo austriaco.
L’ipotesi che sta prendendo sempre più corpo è quella di un doppio ruolo. Klopp diventerebbe il nuovo Bundestrainer della Germania, mantenendo allo stesso tempo il proprio legame con Red Bull in qualità di testimonial e ambasciatore del marchio. Una soluzione che potrebbe soddisfare tutte le parti coinvolte. La Federazione eviterebbe di pagare un eventuale indennizzo per liberare il tecnico dal contratto in essere, Red Bull continuerebbe a beneficiare dell’enorme esposizione mediatica garantita da uno degli allenatori più celebri al mondo e Klopp avrebbe la possibilità di realizzare il sogno di guidare la Nazionale del proprio Paese.
A rafforzare l’ipotesi è stato anche Lothar Matthäus, che ha definito praticabile una soluzione di questo tipo. L’ex capitano della Germania ha ricordato un precedente legato a Franz Beckenbauer, che negli anni Novanta, durante la sua esperienza sulla panchina del Bayern Monaco, evitava di indossare materiale tecnico sponsorizzato dal club negli allenamenti per non entrare in conflitto con i propri accordi commerciali.







































