Juventusnews24
·17 maggio 2026
Giaccherini va all’attacco: «Le proteste dei tifosi vanno in controtendenza con le parole di Spalletti. La Juve deve puntare sempre in alto»

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La recente sfida dello Stadium tra Juventus e Fiorentina ha lasciato dietro di sé un lungo strascico di discussioni, alimentate non solo dal risultato del campo ma anche dalle reazioni del post-gara. Negli studi di DAZN, un’analisi particolarmente incisiva è arrivata da Emanuele Giaccherini. L’ex centrocampista si è soffermato sulle dichiarazioni rilasciate dal tecnico, mettendo in luce una evidente spaccatura tra la visione della guida tecnica e il reale sentimento della piazza. Secondo il punto di vista espresso da Giaccherini, la narrazione societaria non sembra coincidere con ciò che i sostenitori si aspettano storicamente da questa maglia.
L’ex calciatore della Nazionale ha voluto evidenziare la forte discrepanza tra il focus dell’allenatore e l’insoddisfazione generale dell’ambiente, chiosando con una riflessione precisa: «I tifosi non si accontentano dell’Europa League»
Entrando nel dettaglio della questione comunicativa, Giaccherini ha spiegato che il blasone e il palmarès del club piemontese impongono standard decisamente differenti. Le proteste del pubblico, infatti, nascono proprio dal rifiuto di ridimensionare gli obiettivi stagionali. Su questo specifico punto, il commentatore ha sottolineato come la storia stessa della società debba guidare le ambizioni: «Le contestazioni dei tifosi vanno in controtendenza con le parole dell’allenatore. Spalletti ha detto ‘siamo in Europa League’, ma il tifoso della Juventus, per la storia del club, non si accontenta».
La critica mossa da Giaccherini si sposta poi sulla mentalità vincente, un elemento che non può essere negoziato o ridotto, nemmeno nei momenti di transizione o rifondazione della rosa. Per un club abituato a dominare, la prospettiva deve rimanere sempre la medesima. Giaccherini ha ribadito con fermezza il concetto cardine della filosofia bianconera: «La Juventus deve puntare sempre in alto»
Non si tratta semplicemente di una pretesa, ma di un dovere morale nei confronti di una tifoseria abituata ai palcoscenici più prestigiosi. Per concludere la sua disamina, Giaccherini ha tracciato i confini di quello che dovrebbe essere il percorso naturale della squadra, ricordando quali traguardi debbano costituire la normalità assoluta: «L’ambizione deve essere sempre quella di guardare allo scudetto e, se non si riesce, almeno alla Champions con continuità. La Juventus ha l’obbligo di far parte di quella cerchia».




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