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·17 agosto 2026
🗣️ Gila: “Volevo solo il Milan! Qui anche grazie a Tare: voglio vincere”

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Mario Gila, difensore del Milan, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Di seguito la sua intervista.
Come procede il suo inserimento nel gruppo?
“Sono stato accolto alla grande da tutti. Mi vede spesso sorridere e scherzare con i compagni perché mi sono sentito a mio agio fin dal primo allenamento a Milanello. C’è un’atmosfera positiva e non potevo chiedere di meglio”.
Durante la tournée a Perth e a Giacarta abbiamo notato che c’è anche un bel feeling tra il gruppo e Amorim.
“Sì, con l’allenatore mi sono trovato subito a mio agio. È un tecnico a cui piace parlare con tutti, che cerca di curare i rapporti anche fuori dal campo. Penso che questo sia un fattore molto importante all’interno di una squadra”.
Amorim vuole che la difesa stia più alta rispetto a quella del Milan dello scorso anno e lei sembra l’elemento perfetto per favorire questa rivoluzione tattica.
“Giocare con la linea più alta è sicuramente più rischioso. La scorsa stagione ho visto parecchie volte il Milan e aveva uno stile di gioco diverso, molto rispettato anche alla luce dei risultati ottenuti almeno fino a primavera. Però era un gioco molto diverso da quello attuale e magari la squadra aspettava di più e difendeva maggiormente con il blocco basso. Quest’anno l’interpretazione tattica è totalmente diversa e i tre dietro stanno molto più alti, alzando il baricentro. È vero che è tutto più difficile e che si corrono più rischi lanciandosi più metri alle spalle, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palloni in una zona più pericolosa del campo. Penso che il nostro calcio sarà molto più propositivo e più offensivo”.
Cosa vuol dire per lei aver firmato per il Milan?
“Arrivare qua per me significa realizzare un po’ un sogno. Fin da bambino, come tutti, pensavo di diventare un giocatore, però arrivare a questi livelli… non è facile. Quindi è un sogno. Adesso cerco di essere positivo, di integrarmi velocemente, di parlare con tutti i compagni. Sono molto contento di essere al Milan. Abbiamo una bella squadra e, anche se non so cosa voglia fare la società fino alla fine del mercato, sono convinto che il nostro è un gruppo competitivo. Lo abbiamo dimostrato facendo bene contro lo United e dobbiamo continuare su questa strada”.
Quali sono i progressi che dovete fare?
“Le cose che dobbiamo migliorare sono tante: per esempio non bisogna commettere errori banali e di presunzione oppure regalare gol agli avversari. Ciò premesso, la base di partenza è ottima e secondo me ci consentirà di competere a un livello molto alto. Ora sta a noi continuare a lavorare per fare altri passi in avanti”.
A marzo-aprile, quando c’erano Allegri e Tare, lei era considerato un obiettivo concreto del Milan. Rispetto ad allora è cambiato tutto, in società e in panchina, ma lei è stato il primo rinforzo per la difesa. Il Milan era nel suo destino…
“Sì, sicuramente. Un fattore molto importante in questa decisione è stato Tare. Lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi hanno aiutato di più nella mia carriera e sicuramente ha messo il mio nome nella testa del Milan fin da subito, già a marzo, quando mancavano ancora tanti mesi alla fine della stagione. Dal canto mio credo di aver offerto un ottimo rendimento con la Lazio e questo mi ha consentito di piacere anche ad Amorim. Quindi alla fine l’affare è stato concluso e sono molto contento”.
A maggio e giugno è stato accostato al Napoli e all’Atalanta, ma lei ha fortemente voluto il Milan.
“Sì, ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e mi ha subito convinto a venire. Avere il tecnico e il club che ti vogliono è stato molto importante nella mia decisione. Anche se mi volevano altre squadre, ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore”.
Nella prima conferenza stampa stagionale Cardinale e Amorim non hanno nascosto la loro volontà di vincere subito. Le piace questa mentalità ambiziosa?
“Ovvio. A me piace vincere le amichevoli, le partitelle di allenamento e qualsiasi gara. Per me non esiste… non vincere. Se entra in tutti noi questa mentalità, questa voglia di andare avanti partita dopo partita in campionato e in Europa League, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni e sicuramente regaleremo delle gioie ai nostri tifosi”.







































