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Diego D'Avanzo·26 agosto 2026
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Diego D'Avanzo·26 agosto 2026
Dopo la prima giornata di Serie A i discorsi che abbiamo visto sono sempre i soliti: le decisioni degli arbitri, il calciomercato ancora aperto, i post-partita in cui c'è chi critica per sfogarsi e chi punzecchia per strategia.
La routine che abbiamo aspettato per tutta l'estate però non deve farci andare col pilota automatico, perché qualcosa di diverso è successo: hanno giocato dei giovani italiani. Sembra incredibile ma è vero: Mattia Liberali, Simone Lontani, Alessandro Romano (svizzero col doppio passaporto), Emanuele Lulli, Alphadjo Cisse e Alessio Cacciamani sono scesi in campo.
C'è chi l'ha fatto da titolare e chi l'ha fatto da subentrato: non per tutti era l'esordio assoluto in Serie A, ma il grande pubblico li ha scoperti per davvero qualche giorno fa. Il confronto con gli altri campionati europei è ancora lontano (per farci un complimento) ma almeno ci stiamo provando: "Piuttosto che niente, è meglio piuttosto", avrebbe detto Gianni Brera.
Dopo un'ottima pre-season con il Milan e l'imprimatur di Ruben Amorim in conferenza stampa, Alphadjo Cisse (senza accento, come ha voluto specificare lui stesso) ha esordito in rossonero e segnato il primo gol della sua carriera in Serie A. Ha gestito bene il pallone nel traffico, ha pressato continuamente e soprattutto ha fatto gol nel momento decisivo.
Durante l'estate si è allenato da solo a Montesilvano (Abruzzo) per arrivare in forma dopo la rottura del tendine degli adduttori, che aveva stoppato un'ottima stagione col Catanzaro di Aquilani. Per tutta l'estate lo hanno voluto in prestito Sassuolo e Torino, ma Amorim ha scelto di tenerlo e lanciarlo. Lui sta già ripagando.
Proprio l'infortunio di Cisse ha dato l'occasione di mostrarsi a Mattia Liberali: da febbraio in poi è diventato titolare nel Catanzaro e ha fatto vedere quelle doti che tutti già conoscevano nelle giovanili rossonere. Dribbling nello stretto, qualità nel palleggio, primi passi brucianti e cervello sempre attivo dalla trequarti in avanti.
Il Milan - nonostante qualche presenza in prima squadra - non ci ha creduto (e chi non l'ha fatto, ora non è più al suo posto) e quindi l'ha preso il Catanzaro. Dopo 4 gol, 4 assist e tante belle giocate il Milan ci ha riprovato. Ma perdonare un tradimento è sempre pericoloso, e quindi ha scelto il Como: "Se non lo ritenessimo pronto, non lo avremmo preso" ha detto Fabregas prima del suo esordio in A col Como, arrivato nel finale di gara contro l'Udinese.

Un altro esempio del "farsi le ossa" in Serie B ma sotto una guida ispirata: Alessio Cacciamani è stato titolare per tutta la scorsa stagione nella Juve Stabia di Ignazio Abate. La posizione è quella del "quinto" a sinistra nonostante sia di piede destro, un bel vantaggio che gli dà molta duttilità in prospettiva.
Allungo impressionante (se n'è accorto Chukwueze nel weekend), tanta resistenza e una tecnica ancora da affinare. Per questo lo voleva Gasperini: l'appuntamento sembra solo rimandato per un connubio che ci auguriamo tutti, tranne i tifosi del Toro probabilmente. Ora ha ritrovato Abate e quel minimo di comfort zone che gli servirà per affrontare un campionato nettamente superiore alla Serie B.
Simone Lontani è il secondo nome cresciuto nel Milan che poi ha deciso di fare il grande salto altrove, e pare la scelta stia ripagando. Dopo 4 anni nelle giovanili rossonere (prelevato dal Cesena) e aver vinto il premio de La Giovane Italia come migliore attaccante U17, Lontani ha deciso di liberarsi a parametro zero.
Il Parma lo ha preso e Carlos Cuesta ci ha puntato subito: doppietta in Coppa Italia contro il Catania e un'ottima partita contro il Cagliari, con tanto di tunnel e ammonizione procurata a Ze Pedro a inizio gara. Sprazzi di qualità affievoliti solo con la stanchezza del secondo tempo. Speriamo giochi il più possibile, perché nel ruolo c'è anche Diallo.
Il vivaio della Roma continua a sfornare talenti ed Emanuele Lulli è solo l'ultimo: la sorpresa nel vederlo titolare è stata relativa, visto l'ottimo pre-campionato svolto. Nel mese di luglio si pensava a un prestito, forse all'Avellino, ma i 15' giocati nell'amichevole contro il Cardiff hanno rinforzato il dubbio nella testa di Gasperini.
Il mercato faticava a regalare l'esterno destro e quindi Lulli ha giocato ancora negli ultimi minuti contro Newport County e Brighton. La sua partita più convincente è da titolare con il Dortmund, poi la scelta in campionato: dal 1' contro la Fiorentina.
La partita è ottima tra contrasti, palle recuperate, corsa e inserimenti. Della sua gara resta impresso soprattutto il recupero di palla per il 3-0 di Malen. Lulli parte dietro a Molina ma avrà le sue occasioni: "In questa stagione con tante partite serviranno tutti", parola di Gasperini.
Anche Alessandro Romano è cresciuto nella Roma ma lui ha dovuto spostarsi per trovare spazio: è passato direttamente dalla Primavera giallorossa (salvo due presenze in Serie A) alla titolarità nello Spezia in Serie B, al centro del campo per dettare ritmi e dare spessore fisico e tecnico.
Il Cagliari lo ha voluto fortemente, la Roma lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto (che può diventare obbligo, senza recompra): una scelta non troppo lungimirante. Pisacane lo ha subito messo come mezzala perché le caratteristiche del centrocampista box to box le ha tutte. E Alessandro Romano l'ha dimostrato subito con inserimenti, gestione oculata del pallone e un gol bellissimo da fuori area. La titolarità , ora, sembra scontata.
📸 MARCO BERTORELLO - AFP or licensors







































