DirettaCalcioMercato
·13 marzo 2026
Giovani in Europa, la Serie A resta indietro: pochi minuti e poca fiducia agli Under 19

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·13 marzo 2026

Tra Serie A, Bundesliga, Premier League, Ligue 1 e Liga, il campionato italiano continua a essere quello che concede meno spazio ai giovani Under 19.
I dati relativi ai minuti giocati mostrano infatti un quadro piuttosto chiaro: secondo quanto riportato da Transfermarkt, la Serie A è l’unica tra i cinque principali tornei europei a non aver ancora superato quota 200 presenze complessive e diecimila minuti concessi a questa fascia d’età. Anche il numero totale di ragazzi impiegati racconta bene la situazione: in Italia sono stati appena 28, un dato nettamente più basso rispetto, ad esempio, alla Ligue 1, che ne ha schierati 72. Un divario che mette in luce una mentalità ancora poco aperta verso i giovani e una fragilità strutturale che finisce per rallentare la crescita di un movimento che avrebbe bisogno di rinnovarsi. Avere poco spazio significa inevitabilmente avere meno occasioni per crescere, ma anche meno possibilità di incidere davvero. Basta osservare il contributo offensivo degli Under 19 in Serie A dalla prima alla 28ª giornata: in totale sono arrivati appena 10 tra gol e assist, di cui solo 6 reti. Anche senza scomodare il confronto con la Ligue 1, dove i giovani hanno prodotto 46 gol e 25 assist, il paragone con la Premier League resta comunque sfavorevole per il campionato italiano. E questo nonostante anche in Inghilterra non ci sia sempre una tendenza immediata a lanciare i talenti più giovani, siano essi cresciuti in casa o acquistati a cifre importanti.
Nel campionato italiano 2025/26, le squadre che hanno utilizzato almeno due giocatori che non hanno ancora compiuto 20 anni sono soltanto cinque. Alcuni club come Napoli, Lazio, Torino e Cremonese non hanno schierato nemmeno un Under 19, mentre sul fronte opposto ci sono Roma, Genoa e Udinese, che ne hanno impiegati quattro ciascuno. La Roma, in particolare, ha aumentato il coinvolgimento dei più giovani anche grazie agli arrivi invernali di Robinio Vaz e Lorenzo Venturino. Restano invece quasi irrilevanti i dati di Milan, con appena 8 minuti concessi, Inter e Sassuolo con 7, e Como con appena un minuto complessivo. In Italia, soltanto Atalanta e Parma sono riuscite a superare quota mille minuti giocati dagli Under 19.
Guardando agli altri grandi campionati europei, il club che ha dato spazio al maggior numero di Under 19 è stato il Bayern Monaco, che ne ha utilizzati sette, anche se spesso soltanto per spezzoni di gara. Ben diverso il discorso del Barcellona, che grazie soprattutto a profili come Lamine Yamal e Pau Cubarsí si è spinto nettamente oltre tutte le altre squadre, accumulando un numero di minuti superiore di oltre quattro volte rispetto a quello dell’Atalanta, la migliore in Serie A sotto questo aspetto.
Se si passa dai minuti ai numeri decisivi, cioè gol e assist, il ritardo della Serie A appare ancora più marcato. In Italia, le squadre che hanno ottenuto reti dai propri Under 19 sono Genoa, Lecce, Pisa, Juventus e Cagliari. Tra queste, però, soltanto il Genoa è riuscito a segnare almeno due volte, entrambe con Jeff Ekhator.
Ci sono poi club che non hanno trovato gol ma almeno qualche assist, come il Parma con due e l’Udinese con uno. Numeri molto lontani da quelli dei top club europei più virtuosi in questo ambito: oltre al già citato Barcellona, spiccano anche Lipsia con 14 reti, Bournemouth con 10 e Angers con 9, squadre che guidano questa speciale classifica nei rispettivi campionati.









































