Calcionews24
·5 gennaio 2026
Giudice Sportivo Serie A: multe, squalifiche e diffidati. Mano pesante dopo la 18ª giornata, le decisioni ufficiali

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Il bollettino del Giudice Sportivo relativo alla 18ª giornata di Serie A è un vero e proprio bollettino di guerra, con sanzioni pesanti che colpiscono duramente diverse società, in particolare le squadre della Capitale. Se la Lazio paga dazio per il nervosismo del finale contro il Napoli, è la Roma a ricevere la sanzione pecuniaria e tecnica più grave.
Il club giallorosso è stato punito con un’ammenda complessiva di 24.000 euro (20.000 più 4.000). La motivazione è grave: al 44′ del secondo tempo, un petardo lanciato dai sostenitori capitolini ha colpito un assistente arbitrale a un piede, stordendolo momentaneamente. Ma le cattive notizie per l’allenatore non finiscono qui. La Roma dovrà affrontare la prossima sfida con la difesa decimata: scatta infatti la squalifica per una giornata per Gianluca Mancini e Mario Hermoso. Entrambi i difensori centrali, colonne della retroguardia, erano diffidati e hanno rimediato la quinta ammonizione per comportamento scorretto, lasciando il reparto arretrato in totale emergenza.
Sanzioni severe anche per il finale incandescente di Lazio-Napoli. Il Giudice ha inflitto una giornata di squalifica e 5.000 euro di ammenda a Adam Marusic (terzino della Lazio) e Pasquale Mazzocchi (esterno del Napoli). I due sono venuti alle mani nel finale, afferrandosi per il collo e generando un clima di tensione inaccettabile. Salterà il prossimo turno anche Tijjani Noslin: l’attaccante biancoceleste paga la doppia ammonizione rimediata per comportamento scorretto.
Il turno di campionato è stato segnato dall’inciviltà in molti stadi. Multe a Hellas Verona (4.000 euro), Genoa (3.000), Atalanta, Fiorentina, Inter e Parma per il lancio di fumogeni, bottigliette e bicchieri in campo o per cori insultanti. Infine, stangata per la dirigenza dell’Atalanta: il Direttore Sportivo Tony D’Amico è stato sanzionato con 10.000 euro di ammenda e diffida per aver assunto un atteggiamento intimidatorio e rivolto critiche gravemente irrispettose al direttore di gara nel tunnel degli spogliatoi.









































