Sampnews24
·30 settembre 2026
Giuffredi (ag. Esposito): «Ho fatto la guerra sportiva per Sebastiano, anche quando non lo voleva nessuno»

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Ci sono percorsi calcistici intensi che richiedono tappe fondamentali di crescita e carattere. Tra le esperienze più significative per Sebastiano Esposito c’è sicuramente la parentesi con la Sampdoria, piazza in cui l’attaccante ha saputo mostrare sprazzi di classe pura e grande ardore agonistico. Oggi il classe 2002 indossa la maglia del Sassuolo, club in cui è approdato negli ultimi giorni della sessione estiva di mercato a seguito della clamorosa e definitiva rottura maturata con il Cagliari. A raccontare la traiettoria del giocatore è stato il suo procuratore Mario Giuffredi in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Le giocate e l’impatto mostrati a Marassi con la maglia blucerchiata avevano già messo in luce il valore di un profilo dal potenziale cristallino. Tuttavia, la strada per l’affermazione non è stata semplice: dall’inizio della carriera fino alle convulse fasi dell’ultima estate, il giocatore ha dovuto superare molti scetticismi. Giuffredi ha spiegato: «Ho fatto la guerra sportiva per Sebastiano, che ora è al Sassuolo: quando l’ho preso non voleva nessuno neanche in Serie B. Il mondo del calcio ha capito troppo tardi il suo valore, io ho sempre creduto molto in lui».
L’affermazione dell’ex attaccante della Sampdoria rappresenta un modello per il rilancio dei giovani cresciuti nei bacini calcistici del sud Italia. Dopo essere ripartito con determinazione al Sassuolo superando l’estate difficile vissuta in Sardegna, il percorso del classe 2002 dimostra l’importanza di credere nelle risorse locali, come dichiarato dall’agente: «La sua storia ci dà un insegnamento: non bisogna sprecare il talento dei nostri giovani, è una risorsa immensa. Mi riferisco alla provincia di Napoli e non solo. In panchina c’era anche Antonio Vergara. Non è un caso che tre titolari della Nazionale siano di Castellammare».
Se la tifoseria blucerchiata ha potuto apprezzarne la foga e la generosità sul prato di casa con la Sampdoria, la vera forza dell’attaccante risiede nelle radici personali. Mario Giuffredi ha concluso sottolineando la stabilità emotiva e familiare che contraddistingue il giocatore: «Sono ragazzi vecchio stampo: con i principi di una volta e legati alla famiglia, agli zii e soprattutto ai nonni. Senza dimenticare il legame con Castellammare di Stabia».







































