Empire of the Kop
·28 settembre 2026
Graeme Souness: punire il Man City, ma il Liverpool non vincerà

In partnership with
Yahoo sportsEmpire of the Kop
·28 settembre 2026

Graeme Souness ha previsto che il Manchester City sarà “consegnato alla storia come imbroglioni” se il procedimento in corso della Premier League contro il club dovesse prendere “la piega sbagliata per loro”.
Lo scozzese ha indicato la possibilità che ai giganti della Premier League vengano revocati retroattivamente i titoli, con il Liverpool tra i molti potenziali beneficiari in quel caso.
Le cose sembrano davvero andare in quella sgradevole direzione, con gli Sky Blues che sono stati informati dalla massima serie inglese di essere ritenuti responsabili per 114 dei 115 capi d’accusa contestati, in attesa dell’esito di un appello.

(Foto di Lewis Storey/Getty Images)
L’eredità del Manchester City sarà certamente messa in discussione anche se gli Sky Blues dovessero in qualche modo riuscire a districarsi da metà delle accuse sul tavolo.
“L’eredità è andata. Se per loro dovesse andare nel verso sbagliato, saranno consegnati alla storia come imbroglioni, e qualunque cosa abbiano fatto, qualunque cosa abbiano vinto in quel periodo, non dovrebbe contare”, ha detto la leggenda del Liverpool a We Are Track Radio (via X).
“C’è un argomento a favore del fatto che al Liverpool vengano assegnate un paio di Premier League. Al City dovrebbero essere tolti tutti i trofei vinti in quel periodo... il denaro non è un problema per loro, quindi qualsiasi multa ricevano sarebbe solo una goccia nel mare.”
Anche se si potrebbe ragionevolmente sospettare, visto quanto a lungo si trascina questa vicenda, che la Premier League abbia assolutamente il City in pugno dal punto di vista legale.
Il che solleva molte più domande di quante ne risolva, al di là della portata della potenziale punizione che potrebbe essere inflitta al club inglese.
Souness ha sollevato il potenziale problema che nascerebbe attorno ai titoli del City: dovrebbero essere assegnati ai club rivali? E che dire delle conseguenze di questo schema di imbrogli sull’intera piramide calcistica britannica?
Club ai quali sono stati negati soldi che avrebbero potuto cambiare completamente il loro destino ai vertici (si pensi al Leicester City, ex campione di Premier League, ora alle prese con la League One). Club come l’Aston Villa, a cui un colosso finanziato da uno Stato ha sottratto i migliori talenti, come Gabriel Agbonlahor ha recentemente tenuto a sottolineare. Ex giocatori ai quali, oltre alla gloria, sono stati negati stipendi più alti per non aver conquistato i massimi onori.
Dove comincia e dove finisce il limite?

(Foto di Michael Regan/Getty Images)
Ci si può ragionevolmente aspettare che questa stagione sarà un viaggio lungo e scomodo per i tifosi del City, con le conclusioni della Premier League ormai alla luce del sole.
E quale primo avversario più adatto per la squadra di Enzo Maresca al rientro dalla sosta per le nazionali! Chi meglio di quel club a cui il Manchester City ha probabilmente sottratto di più, sminuendo l’eredità di una generazione d’oro sotto Jurgen Klopp? Un’eredità definita dal fatto che i Reds siano stati l’unica squadra capace di raggiungere le altezze disumane degli Sky Blues e di interrompere la corsa perfetta della squadra di Pep Guardiola tra le stagioni 2017/18 e 2023/24.
Klopp e compagni meritavano molto più che essere usati come il metro con cui misurare la grandezza dei precedenti successi del City.
Gli imbroglioni forse non prosperano mai, ma sembra che da questo enorme pasticcio non usciranno vincitori comunque, indipendentemente da chi otterrà cosa o quanto dall’eventuale smantellamento del Manchester City.
Una vittoria vuota, strappata dalle ossa di un club vuoto.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































