Sampnews24
·22 maggio 2026
Grande ritorno in panchina: il tentativo della Samp

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La Sampdoria continua a muoversi in una fase in cui tutto sembra ancora sospeso. Il nuovo allenatore non è stato scelto, alcune decisioni societarie aspettano ancora di essere definite e intanto le idee iniziano a sovrapporsi una sull’altra.
Succede spesso quando una stagione si chiude lasciando più dubbi che certezze. I nomi in queste settimane stanno aumentando. Ci sono profili giovani come Alberto Aquilani, che continua a piacere per idee e prospettiva.
C’è Ignazio Abate, reduce da esperienze che hanno attirato attenzione soprattutto per il lavoro fatto con i giovani. E resta anche Fabio Pecchia, uno che la Serie B la conosce bene e che negli ultimi anni ha costruito squadre con un’identità abbastanza chiara.
Poi c’è un’altra possibilità che nelle ultime settimane avrebbe preso spazio dentro i ragionamenti della società: un tecnico straniero. Nessuna scelta definitiva, almeno per ora, ma l’idea di uscire dai percorsi più tradizionali sembra esistere davvero. Nel frattempo però è spuntato un nome che a Genova conoscono molto bene.
La Sampdoria avrebbe riallacciato i contatti con Claudio Ranieri, stando a quanto riferito da Il Secolo XIX. Un nome che inevitabilmente riporta indietro la memoria di parecchi tifosi blucerchiati.

Tentativo della Samp per Ranieri (Screen Youtube Sky) – Sampnews24.com
Perché Ranieri alla Samp non è stato soltanto un allenatore. In uno dei momenti più complicati della storia recente del club era riuscito a riportare equilibrio, serenità e risultati. Senza rivoluzioni particolari, senza grandi proclami. Facendo Ranieri.
Un tentativo non è andato avanti e sorprende, considerando che nel 2024 il suo nome fu proposto da Manfredi e ‘bocciato’ da Walker. Adesso il quadro è cambiato, ma c’è un altro elemento che rende tutto più complicato.
Perché attorno a Ranieri continua a esistere anche l’ipotesi Nazionale. Il suo nome è stato accostato più volte all’Italia nelle ultime settimane, sia come ct che come possibile direttore tecnico, e quando c’è la suggestione Nazionale qualsiasi altro progetto inevitabilmente rischia di passare in secondo piano.
Anche perché Ranieri rappresenta una figura particolare nel calcio italiano. Esperienza enorme, capacità di gestire gruppi complicati e una credibilità che difficilmente si costruisce in pochi anni.







































