Foot National
·24 settembre 2026
« Grave deriva etica », l'arrivo di Idrissa Gueye a Le Mans fa rumore

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·24 settembre 2026

Meno di 24 ore dopo l’ingresso di Idrissa Gueye nel capitale del Le Mans FC, promosso in Ligue 1, un collettivo di associazioni LGBT+ e antidiscriminazione invita al boicottaggio del club. Il motivo: il rifiuto dell’ex parigino di associarsi alla giornata contro l’omofobia nel 2022.
L’annuncio doveva incarnare l’ambizione di una neopromossa che guarda in grande, ma in meno di un giorno si è trasformato in una polemica. Mercoledì 23 settembre, il Le Mans FC ha ufficializzato l’arrivo di due nuovi volti nel suo gruppo di investitori: il brasiliano Lucas Leiva, ex centrocampista di Liverpool e Lazio, e il senegalese Idrissa Gueye, passato dal PSG tra il 2019 e il 2022. Ma già dalla mattina seguente, il Collectif national contre l'homophobie, le racisme, l'antisémitisme et toutes les discriminations ha diffuso un comunicato in cui esprime la sua « profonda indignazione », come riferisce Le Parisien.
Per capire la rabbia delle associazioni bisogna risalire a maggio 2022. In quella stagione, la LFP impone ai club di Ligue 1 una maglia con numeri e scritte nei colori dell’arcobaleno per la giornata di lotta contro l’omofobia. Gueye, allora al PSG, non gioca la partita e parla di « motivi personali ». Un anno prima aveva già saltato quella giornata particolare, ufficialmente a causa di una gastroenterite. Il caso supera rapidamente il terreno del calcio: se ne occupano esponenti politici e il presidente senegalese dell’epoca, Macky Sall, prende pubblicamente le sue difese in nome del rispetto delle sue convinzioni religiose. Il suo trasferimento all’Everton, l’estate successiva, aveva finito per spegnere l’incendio.
Quattro anni dopo, le braci si sono riaccese. Il collettivo denuncia « una grave deriva etica » e rimprovera al club della Sarthe di privilegiare il denaro rispetto ai valori. Si dice anche preoccupato per il segnale che viene inviato mentre, a suo dire, la legislazione sui diritti delle persone LGBT+ si è notevolmente inasprita in Senegal. Le associazioni invitano quindi i tifosi a disertare lo stadio Marie-Marvingt finché l’accordo resterà in piedi e affermano di stare valutando, con un consulente legale, eventuali iniziative, secondo Le Parisien. La loro richiesta è chiara: che i dirigenti del Le Mans facciano marcia indietro.
Dal lato del Le Mans, al momento non c’è alcun passo indietro. Il club non ha annunciato alcuna revisione di questo ingresso nel capitale. Nel suo comunicato, al contrario, metteva in risalto l’esperienza e la rete di contatti che Gueye potrebbe apportare, in particolare verso il Senegal e l’Africa occidentale. L’ex centrocampista vi possiede un’accademia destinata a formare giovani giocatori, una preziosa porta d’accesso per il progetto portato avanti dal fondo brasiliano OutField, azionista di maggioranza da maggio. Perché Gueye non arriva da solo. Prima di lui, diversi grandi nomi dello sport mondiale avevano già investito nel club della Sarthe: Novak Djokovic, Thibaut Courtois, Felipe Massa o Kevin Magnussen. Un casting a cinque stelle che finora era motivo di orgoglio per la neopromossa. Resta da vedere se questa polemica rimarrà un semplice rumore di fondo o se costringerà il Le Mans a uscire dal silenzio.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































