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·18 giugno 2026

Greenwood, braccio di ferro

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Il Marsiglia fa muro rispetto alla prima proposta della Roma per Greenwood. I giallorossi però conoscono la delicata situazione finanziaria dei francesi.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – Il primo assalto è stato respinto. Con decisione, senza tentennamenti e con un messaggio chiaro recapitato agli operatori e intermediari che stanno lavorando all’operazione. Tra Roma e Marsiglia è iniziato un vero e proprio braccio di ferro per Mason Greenwood, una partita di nervi che promette di accompagnare i prossimi lunghi e intensi giorni di mercato e che, inevitabilmente, entrerà nel vivo man mano che si avvicinerà la scadenza del 30 giugno. Il club francese ha infatti fatto sapere di non voler prendere in considerazione la struttura dell’offerta studiata (ma non ufficialmente presentata) dalla Roma.


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A Trigoria si stava lavorando a una proposta costruita con un prestito oneroso molto importante, intorno ai 5 milioni di euro, accompagnato da un obbligo di riscatto alla prima presenza fissato a 25 milioni, più una serie di bonus garantiti dal valore complessivo di circa 10 milioni. Una formula studiata per distribuire l’investimento e rendere sostenibile un’operazione economicamente molto pesante. La risposta arrivata da Marsiglia, però, è stata fredda. Anzi, gelida. Non bastano i 40 milioni complessivi ipotizzati dalla Roma, bonus inclusi. I francesi hanno fissato la propria valutazione su cifre più elevate e non sembrano intenzionati, almeno per il momento, a fare passi indietro.

La richiesta è chiara: 55 milioni di euro complessivi, bonus inclusi (50+5). Una cifra importante che tiene conto anche della particolare struttura dell’operazione, considerando che il 40% dell’incasso dovrà essere riconosciuto al Manchester United. Un dettaglio che pesa inevitabilmente nelle strategie del Marsiglia e che spiega la rigidità mostrata dal club francese nelle prime fasi della trattativa. E non è tutto. Sullo sfondo c’è infatti anche la clausola rescissoria che scatterà dal mese di luglio e che porterà il valore del cartellino addirittura a 60 milioni di euro. Un elemento che aumenta la pressione e che rischia di rendere ancora più complicata la rincorsa giallorossa.

La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. La Roma – che ha già trovato l’accordo con il giocatore sui 4,5 milioni netti a stagione a salire – non ha alcuna intenzione di arrendersi e sta già studiando una nuova formula per avvicinarsi alle richieste del Marsiglia senza arrivare ai famosi 55 milioni, ma probabilmente arrivando a garantirne 45 in più soluzioni. Quindi versando, ad esempio, una ventina di milioni subito e il resto invece nelle prossime due stagioni: il Marsiglia potrebbe comunque mettere tutta la cifra nell’attuale bilancio in crisi. C’è infatti un fattore che a Trigoria osservano con particolare attenzione.

Il Marsiglia, infatti, deve fare i conti con la necessità di generare entrate importanti entro il 30 giugno, visti i gravi buchi nel bilancio e, addirittura, è stato escluso dall’Uefa nei tornei europei per i prossimi tre anni se non migliorerà i conti. Una scadenza, quella di fine mese, che potrebbe trasformarsi nell’alleato più prezioso della Roma. Perché se oggi il club francese può permettersi di alzare il muro e fare la voce grossa, tra pochi giorni potrebbe essere costretto a ragionare con maggiore elasticità. È il classico gioco delle parti del mercato. Da una parte chi vende e prova a massimizzare l’incasso. Dall’altra chi compra e cerca di strappare le condizioni migliori. Nel mezzo c’è Greenwood, il grande obiettivo offensivo della Roma, il nome attorno al quale ruotano strategie, conti e ambizioni. E una trattativa che è appena entrata nella sua fase più calda.

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