Grosso si presenta: “Arrivo in una piazza importante. La proprietà vuole tornare a vincere. Su Atta? All’inizio non ci credevo” | OneFootball

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·10 luglio 2026

Grosso si presenta: “Arrivo in una piazza importante. La proprietà vuole tornare a vincere. Su Atta? All’inizio non ci credevo”

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Intervenuto ai canali ufficiali di SportMediaset, il nuovo allenatore della Fiorentina, Fabio Grosso, ha parlato del suo futuro sulla panchina viola.

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Le parole di Grosso (foto OneFootball)


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Le parole di Grosso a Mediaset

Di seguito le sue dichiarazioni:

Sono contesissimo di questa opportunità, arrivo in una piazza importante con una proprietà forte. Appena ci siamo incontrati con i direttori abbiamo capito che era la cosa giusta da fare. Ora lavoriamo per provare a costruire qualcosa di bello, sperando di riuscirci.

Sente la pressione dopo la scorsa stagione?

Quando non c’è me la metto, quando c’è la tengo. Questa è una piazza bella, appassionata, che ama i propri colori, Firenze è una città mondiale. Per costruire qualcosa di bello ci vuole tempo e lavoro e noi ci proveremo. Sono felicissimo degli acquisti arrivati, ringrazio il direttore per questo, poi starà a noi cercare di costruire qualcosa di bello per i tifosi.

Su Atta

Un giocatore forte, molto. Quando ne avevamo parlato ero scettico, non pensavo. Poi ci ho creduto e si è realizzato, sono felice che sia arrivato. Ha grandi qualità ma soprattutto potenzialità, ha margini e una grande strada davanti, mi auguro sia il futuro di questa società.

Le vittorie passano dal bel gioco?

Un insieme di caratteristiche. Tanti ragazzi stanno arrivando, l’obiettivo è diventare squadra il prima possibile, vogliamo avere valori comuni per poi poggiarci sopra caratteristiche tecnico-tattiche.

Su Kean

Un giocatore forte. Non l’ho ancora sentito, voglio incontrarlo per parlarci e capire cosa prova. Sarà importante per partecipare a questo percorso. Lui è un giocatore forte quindi mi auguro possa essere un giocatore della nostra rosa.

Cosa si sente di dire ai tifosi?

A me non piace regalare slogan, mi piace lavorare. So che col lavoro le cose arrivano, ci siamo buttati a capofitto all’interno di questa società per provare a costruire qualcosa di ambizioso e duraturo, la proprietà vuol tornare a risplendere all’interno del nostro campionato.

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Il nuovo allenatore della Fiorentina (foto OneFootball)

Le sue parole a Sky

Dopo la presentazione ufficiale in conferenza stampa di ieri, il nuovo tecnico viola ha parlato anche ai canali di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul 2006

Emozioni grandissime, abbiamo raggiunto un qualcosa anche di insperato. Ci sono ragazzi con cui siamo ancora legati, c’è un filo invisibile che ci legherà sempre. Sono passati tanti anni, ma a riparlarne ricordo e sento emozioni ancora grandissime.

Come l’ha trovato il coraggio per quel rigore?

Un misto di incoscienza e non consapevolezza, ma tutti volevano essere protagonisti e andare a calciare i rigori. Una strada percorsa con ragazzi magnifici e uno staff incredibile, ne saremo sempre orgogliosi.

Quando ha scelto la Fiorentina?

Sono una persona seria e quindi durante il campionato non ci siamo sentiti. Anzi, ne approfitto ora per ringraziare il Sassuolo, la proprietà e il dottor Carnevali per quei due anni magnifici. Mi sono trovato benissimo. Fino alla fine non c’era stato niente, poi i primi contatti e ho sentito cose belle, un ambiente stimolante e una tifoseria e una proprietà appassionate. Vogliamo costruire qualcosa di ambizioso e che duri nel tempo, anche con giovani. Le motivazioni sono molto alte, sento il desiderio di cominciare e fare le cose per bene.

Ha convinto lei Atta?

La cosa determinante è che si sia convinto lui. L’obiettivo nostro è su giocatori ambiziosi e determinati, che vogliano riportare la Fiorentina in posizioni diverse da quelle del recente passato. Con Arthur avevo fatto una chiacchierata, anche con suo papà: oltre alle qualità che vediamo, è un ragazzo molto in gamba. Il direttore sa fare benissimo il suo lavoro.

Cosa manca alla Fiorentina?

Sappiamo che ci sono cose da fare ma ho grande rispetto dei ragazzi che ci sono, tra qualche giorno ci ritroveremo. Ho chi è pronto e qualcun altro arriverà, ma prima di chi manca mi piace scoprire e conoscere chi c’è e che motivazione ha.

Da quanto tempo ci sono contatti con Atta?

Non tantissimo. Siamo stati abbastanza convincenti, una trattativa difficile che il direttore è stato bravissimo a portare in fondo. Sono contento, lo stimo e ha anche una grandissima prospettiva oltre che le qualità, sono convinto che nel nostro gruppo potrà fare grandi cose.

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