Inter News 24
·30 settembre 2026
Guaio giudiziario per Stones: multato e sanzionato per violazione del codice della strada. Ecco cos’è successo

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·30 settembre 2026

Disavventura con la legge in Inghilterra per il difensore dell’Inter, John Stones. Come riportato dalla testata britannica The Independent, il trentaduenne centrale nerazzurro è stato condannato al pagamento di una multa e alla decurtazione di punti sulla patente a causa di alcune infrazioni commesse al volante della sua auto quando vestiva ancora la maglia del Manchester City. I fatti risalgono allo scorso mese di maggio, quando il calciatore è stato sorpreso alla guida della sua Range Rover nel Cheshire mentre viaggiava a quasi 50 chilometri orari oltre il limite di velocità consentito e utilizzava contemporaneamente lo smartphone.
Interpellato dalle forze dell’ordine, Stones ha immediatamente confermato di essere lui al volante. Tuttavia, non avendo risposto a una seconda notifica che gli avrebbe consentito di estinguere il verbale ed evitare il processo, il caso è finito dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Warrington. La corte gli ha comminato quattro punti sulla patente, una multa di 666 sterline, 120 sterline di spese processuali e un ulteriore contributo di 266 sterline, per un totale complessivo di circa 1000 sterline.
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A giustificare la mancata risposta e il conseguente ritardo è stato lo stesso difensore, inviando una lettera al Tribunale di Warrington per spiegare come la prolungata assenza dalla propria abitazione sia stata causata dagli impegni estivi con la propria selezione e dal successivo passaggio all’Inter:
«Non ho nulla da dire riguardo all’eccesso di velocità. Rispondo solo ora perché ero con la Nazionale e non ho visto la posta. Il 28 maggio ho inviato i miei dati, poi sono partito e rimasto lì fino al 19 luglio. Sono andato in vacanza e poi mi sono trasferito a Milano, quindi la cosa è venuta alla luce per caso. Questo è il motivo per cui non potrei essere presente, dato che non risiedo più nel Paese».
Il fitto programma estivo del difensore — tra la partecipazione ai Mondiali, le successive vacanze e la firma con il club nerazzurro — ha lasciato la sua residenza nel Regno Unito disabitata per quasi quattro mesi, impedendogli di notificare per tempo la corrispondenza legale ed evitando sanzioni più severe.







































