Guardalà non ha dubbi: «Serve una Juve con maggiore cattiveria. Questi pareggi sono come delle sconfitte. Ecco cosa è mancato contro il Sassuolo» | OneFootball

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·22 marzo 2026

Guardalà non ha dubbi: «Serve una Juve con maggiore cattiveria. Questi pareggi sono come delle sconfitte. Ecco cosa è mancato contro il Sassuolo»

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Guardalà ai microfoni di Sky Sport ha analizzato la situazione Juve confermando che serve una squadra con maggiore cattiveria

Analizzando la situazione attuale ai microfoni di Sky Sport, Guardalà ha tracciato la rotta che Spalletti dovrà seguire per non perdere altri punti per strada.

Secondo l’analisi di Guardalà, il primo nodo da sciogliere riguarda la tenuta mentale del gruppo. La gestione dei momenti di vantaggio è apparsa deficitaria, quasi superficiale. Il giornalista ha sottolineato l’importanza di staccare la spina per ricaricare le energie nervose, citando un concetto caro a Spalletti.


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«Chiaramente ci saranno alcuni giocatori che non ci saranno per gli impegni con le nazionali. Però certamente dovrà lavorare sulla testa, forse da quel punto di vista avere un attimo distacco, la squadra poi riprenderà dopo oggi ad allenarsi venerdì, quindi comunque i famosi allenamenti invisibili di cui parla Spalletti, staccare per un po’ può essere utile. Però è chiaro che serve una squadra con più cattiveria, soprattutto quando va in vantaggio e provare a chiudere le partite, cosa che ieri è stata fatta in maniera molto blanda».

Il problema non è solo psicologico, ma si riflette pesantemente sulla graduatoria. Un aspetto evidenziato con forza da Guardalà riguarda la velocità di manovra, apparsa troppo farraginosa per scardinare le difese avversarie. La mancanza di cinismo trasforma potenziali vittorie in mezzi passi falsi che frenano le ambizioni stagionali.

«Poi, appunto, arrivano questi pareggi che poi sono molto simili a delle sconfitte che incidono sulla classifica. Quindi sicuramente sulla testa, sul modo di lavorare, sulla tattica che ieri non ha funzionato perché Spalletti lo continuava a ripetere, giocare più velocemente sugli esterni proprio perché il Sassuolo si è preso in velocità poteva avere dei problemi e invece la squadra manovrava in maniera troppo lenta per poter dare fastidio a Sassuolo», ha spiegato Guardalà.

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