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·24 agosto 2026

Guerra in FIFA: Infantino accusa le potenze di frenare il calcio mondiale

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Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha approfittato della sua visita nella Repubblica Dominicana per lanciare dure critiche contro le «grandi potenze» del calcio globale. Durante un incontro con la Caribbean Football Union (CFU), il dirigente ha chiesto maggiore equità per i Paesi con un minore sviluppo calcistico e ha messo in discussione chi ostacola questa crescita, nel mezzo della crisi che sta attraversando la sua gestione.

Sostegno politico dopo lo stop a un progetto milionario

L’incontro nei Caraibi è servito a Infantino per raccogliere appoggi chiave dopo essere stato costretto a fare marcia indietro sull’iniziativa FIFA Forward Enterprise (FFE). Questo controverso progetto puntava a vendere il 20% dei diritti commerciali dei tornei della FIFA — compreso il Mondiale — a investitori privati, suscitando forti resistenze all’interno della Concacaf e di altre confederazioni per l’impatto negativo sui ricavi del calcio internazionale.


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A questo proposito, Infantino ha valorizzato il dialogo avviato: «Sono successe molte cose nelle ultime settimane ed è importante che si ascolti, che si presti attenzione e che si possa anche esprimere ciò che si prova. Sono molto felice di tutto il sostegno che ricevo qui», ha dichiarato ai media ufficiali dell’istituzione.

Critiche indirette alla UEFA e richiesta di opportunità

Il dirigente svizzero ha sottolineato che la priorità assoluta della sua gestione deve essere promuovere lo sviluppo dello sport nelle 211 associazioni membri. Senza nominare esplicitamente la UEFA, ha puntato il dito contro l’egoismo delle nazioni più potenti:

Verso il Congresso di Rabat

Infine, il capo del calcio mondiale ha garantito che tutte le future decisioni dell’ente rispetteranno in modo rigoroso gli statuti istituzionali e i meccanismi democratici. Questo posizionamento strategico arriva in vista del Congresso di Rabat del prossimo 18 marzo, un appuntamento chiave in cui Infantino cercherà di assicurarsi il suo quarto mandato presidenziale in un’elezione nella quale, per il momento, non si intravedono concorrenti di peso.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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