Guerrero in conferenza: «Non vedo tutta questa differenza tra la Serie A e la Champions. Con l’Hacken già decisiva? Nella Juve lo sono tutte» | OneFootball

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·29 settembre 2026

Guerrero in conferenza: «Non vedo tutta questa differenza tra la Serie A e la Champions. Con l’Hacken già decisiva? Nella Juve lo sono tutte»

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Isaac Guerrero, tecnico della Juventus Women, ha parlato alla vigilia del match di Women’s Champions League contro l’Hacken

Isaac Guerrero parla alla vigilia del match tra Hacken e Juventus Women, valido per la seconda giornata del League Stage di Champions League. Le sue dichiarazioni.


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HACKEN – «Domani ci aspetta un avversario di tantissimo livello. Ovviamente attualmente le campionesse dell’Europa Cup, una squadra molto competitiva, una squadra che sicuramente ci metterà alla prova perché è una squadra abbastanza verticale, ha un gioco di linee abbastanza simile all’Hammarby, con un reparto offensivo di alto livello. Per noi sarà una sfida molto interessante. Io penso che anche alla fine è sempre la sfida, il challenge principale per noi: provare a imporre quello che è il nostro gioco. Anche così è una squadra un po’ più antagonista nel senso della profondità che ha questa squadra o del gioco un po’ più verticale che ha. Sarà una bella sfida di sicuro.».

PARTITA DECISIVA? – «Io direi che tutte le partite che giocherà la Juventus sono decisive, allora sì, decisiva. La inquadro in una dinamica molto positiva: come Julia (Bartel ndr) ha accennato, penso che la squadra sta facendo bene le cose, le ragazze si stanno esprimendo bene, si stanno mettendo in gioco come dico sempre. L’altro giorno, con la prima partita di questa Champions, ci siamo confrontate con una squadra anche di altissimo livello come il Benfica, ma anche così noi siamo riusciti a fare una buona partita, soprattutto un primo tempo di alto livello. Speriamo di dare continuità a queste buona sensazione e anche materializzarla con il risultato positivo. È un’altra cosa che deve spingerci un po’ di più a competere a un alto livello. È la seconda partita della Champions, che è una competizione molto corta; ma anche se fosse molto lunga, quando rappresenti la Juventus qualsiasi partita è decisiva e dobbiamo approcciarla nel modo giusto».

COSA TEMI DELL’HACKEN – «Come dicevo prima, penso che sia una squadra che ha trattati simili alla nostra esperienza abbastanza recente che abbiamo avuto nel preliminare di Champions con l’Hammarby. Alla fine sono squadre che giocano nello stesso campionato, sono le squadre che hanno giocato la finale dell’Europa Cup. Sono squadre di altissimo livello. Mi piace che sia una squadra storica nel calcio femminile, che continua creando, generando talento e competendo sempre al massimo livello. Come dicevo prima, penso sia una squadra che ha un potenziale offensivo molto importante, ma per fortuna anche noi siamo bravi in questo ambito del gioco. Con questo abbiamo anche noi le nostre armi per provare a contrattaccare questo potere offensivo che hanno. E come dicevo prima, sarà una sfida veramente interessante da vedere domani».

LIVELO CHAMPIONS PIU’ ALTO? – «La mia esperienza non è tanto lunga nel calcio italiano, ma io vedo un buon livello. L’altro giorno abbiamo giocato contro una squadra molto competitiva che faceva delle cose interessanti come il Napoli, e anche con il Benfica non ho visto tantissima differenza. È ovvio che in Europa ci sono squadre che sicuramente stanno lottando per un altro livello, ma finora quello che abbiamo visto possiamo sottolinearlo ancora una volta: noi abbiamo un campionato locale di altissimo livello che ci prepara tanto per competere fuori. Allora no, non credo che il calcio italiano sia tanto distante da quello che possiamo trovare in Europa».

RAGAZZE COINVOLTE DALLA PROPOSTA – «Queste ragazze giocano a quello che vogliono giocare. È ovvio che noi proviamo a stimolarle, dare una piccola direzione o un contesto, ma dopo è ovvio che se non nasce anche dall’interno delle ragazze l’essere coraggiose, protagoniste e propositive, è impossibile. Perciò è stata una cosa, possiamo dire, non nemmeno bidirezionale ma multidirezionale all’interno dello staff e delle ragazze. Noi andiamo sempre a provare, provare, provare, perché questo voi lo sapete: in qualsiasi proposta puoi vincere, pareggiare o perdere, ma almeno ci divertiamo e proviamo ad essere protagonisti. Noi abbiamo ragazze che sono coraggiose, che ci si mettono, per questo è stato facile. Siamo consapevoli che possono arrivare dei momenti in cui non arrivano le vittorie, che possono arrivare le sconfitte, o altri momenti in cui possono arrivare tante vittorie. Dobbiamo essere pronte per continuare ad accendere questa ambizione, a mantenere un po’ calda questa voglia di fare qualcosa di diverso, soprattutto di essere protagoniste. Sono contentissimo veramente del mio lavoro».

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