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·20 gennaio 2026

Guidi avverte il Milan: «Servono punti e prudenza per blindare il quarto posto»

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Guidi mette a fuoco la situazione dei rossoneri nella lotta al quarto posto, tra calcoli matematici incoraggianti e i rischi sempre presenti della Serie A

La classifica del Milan resta uno dei temi centrali di questa fase della stagione. A fare chiarezza è Marco Guidi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, il quale ha analizzato il cammino dei rossoneri, soffermandosi sui punti necessari per blindare la qualificazione alla prossima Champions League.

Secondo le proiezioni basate sulle tabelle del tecnico livornese, per chiudere con certezza almeno al quarto posto servirebbe arrivare a quota 74 punti. Il Milan, attualmente a 46, dovrebbe quindi raccogliere altri 28 punti nelle 17 giornate rimanenti. Un obiettivo che equivale a una media di circa 1,64 punti a partita, nettamente inferiore rispetto ai 2,19 punti a gara mantenuti finora in campionato.


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Numeri incoraggianti ma attenzione ai dettagli

I dati raccontano di un percorso solido, ma non sufficiente per abbassare la guardia. L’esperienza di Massimiliano Allegri, attuale tecnico rossonero, porta a una lettura più prudente della situazione. Il Milan, pur avendo margine, non può permettersi cali di concentrazione in un campionato storicamente imprevedibile come la Serie A.

Il precedente Juventus come monito

Allegri utilizza spesso il passato recente come esempio concreto. Due stagioni fa, alla guida della Juventus, i bianconeri avevano accumulato un vantaggio enorme sulla quinta posizione, salvo poi vederlo ridursi drasticamente nelle giornate successive. Un precedente che spinge l’allenatore a predicare cautela anche oggi.

Lo scenario attuale presenta alcune similitudini: il Milan è distante tre posizioni dalla vetta, occupata dai cugini dell’Inter, ma il margine sulla quinta è di soli sette punti. Un vantaggio tutt’altro che rassicurante, che rende fondamentale mantenere continuità di risultati.

La classifica del Milan, dunque, sorride, ma solo fino a un certo punto. La stagione è ancora lunga e, come insegna la Serie A, ogni dettaglio può fare la differenza nella corsa Champions.

QUARTO POSTO – «Per essere sicuri di chiudere almeno al quarto posto, secondo le tabelle del tecnico livornese, servono 74 punti. Il suo Milan oggi è già a 46 e, se la matematica non è un’opinione, ai rossoneri basterebbe un bottino di 28 punti nelle 17 giornate che mancano alla fine per toccare il tetto. Un ruolino di marcia di circa 1,64 punti a partita, sicuramente alla portata per una squadra che finora ha viaggiato a 2,19 a gara in campionato. Eppure Max è troppo esperto per non conoscere i pericoli che si nascondono nei meandri della Serie A. Non a caso ripete spesso ai suoi cosa gli successe due anni fa alla Juventus, quando alla 21ª giornata aveva 52 punti e un vantaggio di 17 sul Bologna quinto, poi assottigliatosi sempre di più, fino a mettere a rischio la qualificazione in Champions a pochi turni dal termine. Uno scenario simile a quello attuale, col Milan tre gradini più in basso della testa della classifica, occupata dai cugini. Il vantaggio sulla quinta, però, oggi è molto più sottile (+7) e per questo Max predica la massima prudenza».

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