Heggem il migliore di un Bologna avvilente. Pessina insicuro, Cambiaghi non c’è, buono ma tardivo l’ingresso di Enem | OneFootball

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·13 settembre 2026

Heggem il migliore di un Bologna avvilente. Pessina insicuro, Cambiaghi non c’è, buono ma tardivo l’ingresso di Enem

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I voti ai protagonisti di Napoli-Bologna 1-0.


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Pessina 5,5 – Sempre un po’ insicuro sui palloni alti, il tiro di Lobotka gli passa sotto le gambe da distanza ravvicinata. Si riscatta in parte con una bella uscita bassa su Hojlund, a cui segue nel finale uno svarione coi piedi. Più ombre che luci.

Holm 5,5 – Con Vergara dà vita a un bel duello, con Lang il suo pomeriggio si complica un po’ ma lui non sbraca. Peccato che in fase di spinta non lo si veda praticamente mai. Heggem 6,5 – Forse il più positivo, sigilla Hojlund così bene che del danese si ricorda un tiro deviato vicino al palo e poco altro. Theate 6 – Dopo un esordio stagionale poco convincente gioca una buona partita, che avrebbe potuto essere ottima se quel gol non fosse stato annullato per pochi centimetri. Miranda 5,5 – Fatica più contro Favasuli che contro Politano, ha il merito di farsi vedere più di Holm in fase offensiva ma oggi gli manca qualcosa nell’ultimo passaggio.

Ferguson 5,5 – Inizia benissimo, dipingendo un assist su punizione poi vanificato dal VAR. Copre spazi e inserimenti in quantità, poi però sulla rimessa che porta al gol non segue Favasuli e non riesce ad arginarne il cross decisivo. Pobega 5 – Un tiraccio alle stelle, uno senza pretese e il solito lavoro fisico e un po’ irruento che non aggiunge alcunché alla mediana rossoblù.

Bernardeschi 5,5 – Tanto lavoro difensivo efficace, soprattutto quando deve marcare Spinazzola. Davanti nel primo tempo tenta qualcosina, nella ripresa sparisce anche lui. Amondarain 5 – Lobotka è una dinamo e gli frulla attorno senza pietà, strappandogli i possessi e sfuggendo al suo guinzaglio. Crescerà, ma i limiti su cui lavorare al momento sono tanti. Cambiaghi 5 – Evanescente, sembra avulso dal (poco) gioco rossoblù e non porta mai alcun tipo di pericolo alla porta avversaria.

Piccoli 5,5 – La solita lotta, qualche bel duello aereo vinto ma anche tanta difficoltà tecnica. E quando non è ancora scattata l’ora di gioco, Tedesco gli preferisce Odgaard.

Libra (13′ st) 5 – Amondarain è appena uscito, sulla rimessa fatale Lobotka ce l’ha in consegna lui e se lo lascia sfilare alle spalle. Prova a rimediare propiziando l’unica chance offensiva della ripresa rossoblù, ma Mbangula spara a salve. Odgaard (13′ st) 5 – Venti minuti da punta e dieci da esterno, in entrambi i ruoli incide allo stesso modo: pochissimo. Moro (21′ st) 6 – Almeno ‘pensa’ in verticale, cosa che nel Bologna di oggi a tratti rappresenta una rarità. Ma nemmeno lui può inventare chissà cosa dentro a una squadra così molle. Enem (37′ st) 6 – Propizia con un buon lavoro fisico l’unica occasione del Bologna nella ripresa e si muove bene in area quando Miranda lo cerca con un pallone troppo alto. In una partita generalmente così fiacca, anche due segnali come questi sono da accogliere a braccia aperte. Mbangula (37′ st) 5,5 – Bravo a credere nella sponda di Enem, meno a caricare l’unico tiro che il Bologna riesce a calciare verso la porta di Milinkovic-Savic nel secondo tempo.

Tedesco (Tarozzi in panchina) 5 – Nel primo tempo manca il ritmo, nel secondo sparisce anche ogni parvenza di idea offensiva e diventa inevitabile che prima o poi il Napoli punisca. Un Bologna brutto, timido, lento e irriconoscibile perde la terza partita nelle prime quattro ma soprattutto offre una prestazione avvilente e francamente inspiegabile.

Arbitro Bonacina e assistenti 6 – Un metro improntato a lasciar giocare. Qualche fischio, fatto e mancato, si potrebbe contestare, ma nel complesso il fischietto bergamasco dirige con equilibrio e senza errori gravi.

Fabio Cassanelli

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