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·23 aprile 2026
Heggem: “Stagione da considerarsi positiva, Bologna scelta giusta per me. Calo di tre mesi? C’è stata anche una buona dose di sfortuna”

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·23 aprile 2026

Le parole del difensore dei rossoblù sul campionato, le difficoltà della squadra, il rapporto con Italiano e tanto altro
Tra i calciatori arrivati quest’estate sotto i Portici compare anche Torbjørn Heggem, prelevato dal West Brom per 7.5 milioni più 2 di bonus. Il classe 1999, dopo un inizio decisamente convincente, ha vissuto un periodo piuttosto complicato, complice anche un problema fisico che lo tenuto lontano dai campi per diverso tempo.
Il difensore norvegese ha fatto il punto su questi primi mesi in Italia nel corso della lunga intervista rilasciata a Zerocinquantuno. Andiamo a riportare di seguito quanto dichiarato.
Il difensore esordisce svelando quale sia l’umore nello spogliatoio dopo le ravvicinate sconfitte contro Aston Villa e Juventus: “Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e viste le difficoltà nella corsa ai piazzamenti europei tramite il campionato, l’Europa League era il nostro primo obiettivo: siamo stati eliminati da una grande squadra ma la delusione è stata comunque forte, specie ripensando alla gara d’andata. Purtroppo non siamo riusciti a rialzarci subito contro la Juventus, altra avversaria di spessore, ma sappiamo che nelle ultime cinque giornate ci giochiamo tanto e non abbiamo nessuna intenzione di mollare: vogliamo costruire qualcosa di significativo sia per il presente che per il futuro”.
Sulle possibilità di raggiungere il settimo posto: “Se ci crediamo ancora? Assolutamente sì, siamo a sei punti dall’Atalanta con uno scontro diretto ancora da disputare, seppur a Bergamo: talvolta nel calcio bastano due o tre vittorie di fila per ribaltare uno scenario, procediamo una partita alla volta e vediamo come va a finire”.

Le parole del difensore del Bologna sull’umore dopo le sconfitte contro Aston Villa e Juventus. Bologna Sport News (Foto di Marco Luzzani/Getty Images Via OneFootball)
Poi prosegue dando un suo giudizio sulla stagione del Bologna fino a questo momento: “A mio avviso la stagione è da considerarsi positiva e personalmente non me la sento di parlare di rimpianti, nel senso che tutti abbiamo sempre dato il massimo e cercato di vincere ogni volta, posso garantirlo. Purtroppo a dicembre è iniziato un periodo in cui siamo stati molto altalenanti e non abbiamo giocato come sappiamo, sfiorando comunque due traguardi importanti: dispiace aver perso la finale di Supercoppa, così come essere usciti ai rigori contro la Lazio in Coppa Italia. Poi ci siamo ritrovati e il vero peccato, come dicevo, sta nel match d’andata con l’Aston Villa: risultato bugiardo e qualificazione compromessa”.
Il classe 1999 si esprime sul calo di quasi tre mesi, cercando di invididuarne le cause: “Infortuni seri, stanchezza dettata dai tanti impegni ravvicinati, qualche errore e disattenzione di troppo, anche una buona dose di sfortuna in termini di episodi perché certe gare ci sono girate davvero malissimo e non meritavamo affatto di perderle: in alcuni momenti ci sembrava di rivivere in loop la stessa situazione, penso per esempio ai cartellini rossi o ai gol incassati nei minuti di recupero. Sono tutte cose che piaccia o meno fanno parte del calcio e vanno accettate, a patto di farne tesoro per migliorare”.
Su cosa lo ha colpito del club e sulla scelta di venire a Bologna: “Fin dai primi giorni l’organizzazione e l’accoglienza: qui non manca davvero nulla, si respira un clima familiare e tutti cercano di facilitare l’inserimento dei nuovi, specie per quanto riguarda noi ragazzi stranieri. A quasi un anno di distanza sono convinto di aver fatto la scelta giusta per la mia crescita e la mia carriera, indossare la maglia del Bologna è una grossa responsabilità ma nel contempo è molto appagante”.
Infine chiosa sul suo rapporto con Italiano: “Avevo visto qualche partita del Bologna e il gioco mi era piaciuto, pensavo fosse adatto a me. Una volta arrivato qui ho trovato un allenatore molto appassionato, meticoloso ed esigente, specie con noi difensori, e credo che il lavoro svolto con lui stia favorendo il mio sviluppo come calciatore”.
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